Cei: Comitato interventi caritativi terzo mondo, approvati 113 progetti finanziati con fondi dell’8xmille

foto SIR/Marco Calvarese

Approvati 113 progetti, per i quali saranno stanziati € 14.883.549, provenienti dai fondi dell’8xmille Cei, così suddivisi: € 7.244.871 per 45 progetti in Africa; € 4.066.915 per 47 progetti in America Latina; € 2.167.108 per 18 progetti in Asia; € 1.404655 per 3 progetti in Medio Oriente. Questi i dati relativi alla riunione del Comitato per gli interventi caritativi a favore del terzo mondo della Cei, tenutasi venerdì 25 e sabato 26 gennaio a Roma, e resi noti oggi.
Tra i progetti più significativi, riferisce il Comitato, tre sono in Africa. Il primo, in Costa d’Avorio, prevede la costruzione di un centro di formazione e coordinamento per l’educazione alla pace, la risoluzione dei conflitti e la riconciliazione. Un secondo progetto è in Madagascar e s’inserisce all’interno di un vasto programma di economia solidale che la Congregazione delle Suore di San Giovanni Battista persegue da diversi anni nell’isola, per promuovere uno sviluppo eco-sostenibile per i villaggi di Ampitolova e di Aranta, nel rispetto della biodiversità e della cultura locale. Sarà avviato un centro agricolo per produrre generi alimentari ortofrutticoli e di allevamento di qualità, in grado di dare lavoro ai giovani e renderli autosufficienti, e trasformare i prodotti raccolti in prodotti elaborati (confetture e/o insaccati). Il terzo progetto sarà realizzato in Mozambico, dove la diocesi di Nacala dispone di una struttura residenziale adiacente la chiesa di Nostra Signora dei Rimedi, sita in Cabaceira Grande, che verrà destinata a una struttura ricettiva per il turismo responsabile, dando lavoro anche ai giovani studenti di due scuole secondarie già operative in diocesi.
Tra i progetti latino-americani più interessanti, sottolinea il Comitato, uno riguarda il sostegno, ad opera dei Comboniani, dei diritti dei più deboli, spesso calpestati da imprese nazionali e multinazionali non rispettano le legislazioni locali e danneggiano le persone e l’ambiente. Verrà operata, a partire dall’Amazzonia, una campagna di informazione e formazione giuridica sui diritti umani e di documentazione di casi e diffusione attraverso i mezzi di comunicazione. Altri due progetti verranno realizzati rispettivamente in Brasile, con la costruzione di un centro di accoglienza per i giovani a Belem finalizzato alla formazione professionale e sociale e all’inserimento nel mercato del lavoro, e in Colombia, dove la diocesi di Caldas formerà 130 giovani e adulti come operatori sociali per consolidare e, in alcuni casi, avviare una rete diocesana per la sensibilizzazione della popolazione sui temi della pace, della convivenza civile, della solidarietà e per diffondere una cultura della dignità dell’uomo.
Il Comitato segnala infine ancora tre progetti. Uno sarà realizzato in Asia, in Myanmar, per lo sviluppo integrale delle comunità dell’altopiano attraverso il miglioramento delle condizioni di vita dei contadini di 10 villaggi nella diocesi di Kalay, grazie ad un triennio di corsi di formazione tecnica e tecnologica nel campo dell’agricoltura. Gli ultimi due progetti saranno invece realizzati in Medio Oriente. In Libano la Caritas organizzerà delle attività di formazione professionale per garantire la dignità delle lavoratrici domestiche migranti, coinvolgendo 200 donne e 20 persone dello staff. In Siria, invece, verrà sostenuta la comunità cristiana di Aleppo (nell’immagine un piccolo profugo siriano) per l’accesso alle proprie abitazioni e ad opportunità di lavoro; sono previste 400 abitazioni riabilitate e rese accessibili ad altrettante famiglie e 300 attività lavorative avviate e/o ripristinate in favore di altrettanti giovani.

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