Almo Collegio Capranica: mons. Manicardi (rettore), “approvando il nuovo Statuto, il Papa ha confermato che è un patrimonio da custodire”

“Il Santo Padre Francesco, approvando il nuovo Statuto, ha confermato la secolare tradizione dell’Almo Collegio Capranica, fondato il 5 gennaio 1457, come un bene e un patrimonio della Chiesa universale, che merita di essere custodito”. Lo ha detto mons. Ermenegildo Manicardi, rettore dell’Almo Collegio Capranica, in un’intervista rilasciata a L’Osservatore Romano, a proposito dell’approvazione del nuovo statuto da parte del Papa. In particolare, Francesco ha confermato “quanto già era stabilito nello Statuto precedente approvato da san Giovanni Paolo II nel 1982”, cioè “la diretta giurisdizione del Sommo Pontefice alla quale l’Almo Collegio Capranica ha l’onore di essere sottoposto”. Mons. Manicardi spiega anche le novità: “È il titolo quinto, circa la formazione e il discernimento, che è stato più organicamente rielaborato”. E il riferimento è all’articolo 21, in cui “si specifica il carattere tutto speciale del Collegio Capranica, incentrato sul quotidiano confronto tra giovani seminaristi e preti, provenienti per volontà dei loro rispettivi vescovi da varie parti d’Italia e del mondo”. “La formazione ivi offerta – ha aggiunto il rettore – tende a sviluppare una sana e genuina romanitas, che non è da confondere con una sorta di diocesanità romana in quanto essa è, invece, l’affezione al Romano Pontefice e alla Chiesa universale, con la quale la Chiesa particolare è in un rapporto di ‘mutua interiorità’”. Nel nuovo Statuto del Collegio, inoltre, sono state anche delineate, “con più precisione e ricchezza”, le figure dei diversi formatori, che integrano l’equipe guidata dal rettore. Infine, mons. Manicardi evidenzia che “opportunamente, poi, sono state specificate meglio alcune norme relative all’amministrazione economica del patrimonio del Collegio”.

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