Sicurezza: verso un regolamento europeo per interoperabilità tra i sistemi di informazione Ue

Si sta lavorando, nel quadro del semestre di presidenza romena del Consiglio Ue, a nuove norme sull’interoperabilità tra i sistemi di informazione dell’Unione nel settore della giustizia e degli affari interni: l’obiettivo è arrivare a una “condivisione più semplice delle informazioni” per migliorare “la sicurezza, consentire controlli più efficienti alle frontiere esterne e contribuire a prevenire e combattere la migrazione illegale”. In una riunione oggi a Bucarest tra una delegazione della presidenza rumena e una del Parlamento europeo si è “raggiunto un accordo preliminare su due proposte di regolamenti che istituiscono un quadro per l’interoperabilità”. Elementi necessari saranno: un portale di ricerca europeo, che consenta alle autorità competenti di effettuare ricerche simultaneamente su più sistemi informatici dell’Ue, utilizzando sia dati biografici sia biometrici; un servizio condiviso di abbinamento biometrico, che consenta la ricerca e il confronto di dati biometrici (impronte digitali e immagini facciali) da sistemi diversi; un “deposito” comune di identità, per contenere dati biografici e biometrici di cittadini di Paesi terzi; un rilevatore di identità multipla, per verifiche in sistemi nascosti. Tutto ciò, spiega una nota, non andrà a modificare “i diritti di accesso, come giuridicamente definiti per ciascun sistema di informazione”.

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