Sant’Agata: mons. Gristina (Catania), “nella società liquida siamo chiamati alla santità vera, esempio di autentica umanità”

“Nell’attuale società liquida sono tanti quelli che si adattano secondo la comodità e l’interesse personale: da qui la corruzione, purtroppo molto diffusa, e l’illegalità… Una santità vera, come quella di Agata, diventa invece anche esempio per tutti di autentica umanità”. Lo ha detto ieri sera mons. Salvatore Gristina, arcivescovo di Catania, nel messaggio che ha rivolto alla città siciliana in occasione della festa di sant’Agata. Nel tratteggiare il profilo della patrona di Catania e dell’arcidiocesi, mons. Gristina ne ha sottolineato “la fortezza, la sua coerenza, la sua forte personalità, che non la fece cedere di fronte alle torture più atroci, come invece avvenne per molti cristiani durante la persecuzione di Decio, nell’anno 250”. Agata, nonostante i supplizi subiti decide di rimanere fedele a Cristo. “Non seguì l’andazzo generale – ha rammentato mons. Gristina – sull’onda del “tanto tutti fanno così…” e come tante volte facciamo noi, ma è rimasta salda nella fede. Ecco, allora, perché dobbiamo saper guardare ad Agata che è per questo un modello di santità, sempre valido”. “Onorare e festeggiare sant’Agata – ha aggiunto -, accompagnare le sue reliquie proprio in questi luoghi così significativi che ci ricordano il suo martirio, deve costituire per noi un impegno di conversione ad una vita onesta e vera secondo il Vangelo. Se così non fosse, la nostra presenza qui, anche per chi è a strettissimo contatto con la Santuzza, diverrebbe pura esteriorità e non gioverebbe per nulla alla nostra salvezza”.

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