Papa negli Emirati Arabi Uniti: Monda (L’Osservatore Romano), “un uomo sincero venuto a cercare la pace con i fratelli”

“La parola dell’anno, il Papa lo aveva fatto capire nel messaggio Urbi et Orbi del giorno di Natale, è fraternità. Oggi questa parola mostra il suo frutto più bello: la pace. È in ossequio a queste due parole e al loro significato che il Papa ieri ad Abu Dhabi ha compiuto un altro gesto storico del suo pontificato che si avvicina al sesto anniversario: la firma congiunta con il Grande Imam di Al-Azhar Ahmad Al-Tayyib del ‘Documento sulla fratellanza umana’”. Così il direttore de “L’Osservatore Romano”, Andrea Monda – nell’editoriale dell’edizione in edicola questo pomeriggio con la data di domani – stilando un bilancio del viaggio di Papa Francesco negli Emirati Arabi Uniti, conclusosi oggi. Monda ricorda il discorso “di alto livello” pronunciato da Francesco prima della firma del documento: “Non si può onorare il Creatore senza custodire la sacralità di ogni persona e di ogni vita umana: ciascuno è ugualmente prezioso agli occhi di Dio”. E più avanti: “La condotta religiosa ha dunque bisogno di essere continuamente purificata dalla tentazione di giudicare gli altri nemici e avversari. Ciascun credo è chiamato a superare il divario tra amici e nemici, per assumere la prospettiva del Cielo, che abbraccia gli uomini senza privilegi e discriminazioni”. È l’individualismo, “nemico della fratellanza”, a spingere “l’uomo a separare il mondo in amici e nemici”, mentre “la pace è imposta dalla fratellanza umana quando questa diventa fraternità, cioè secondo lo sguardo di Dio padre. Un padre misericordioso, e anche fantasioso – spiega Monda -. Perché si tratta di un padre prolifico, creatore di tutto quello che esiste”. Per il direttore del quotidiano della Santa Sede “ci vuole la stessa fantasia di Dio, a tener insieme sia l’affermazione della propria identità”, sia “il coraggio dell’alterità che comporta il riconoscimento pieno dell’altro e della sua libertà”, secondo le parole del Papa che cita il Dostoevskij de “I fratelli Karamazov”. Ieri sera, conclude il direttore, ad Abu Dhabi “tutto il mondo” ha visto “un uomo sincero che attraversa instancabilmente il mondo, che ha colto l’occasione di un antico anniversario per ‘venire qui come credente assetato di pace, come fratello che cerca la pace con i fratelli'”.

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