Papa negli Emirati Arabi Uniti: conferenza stampa sull’aereo, “maltrattamento delle donne è un problema” che arriva “fino ai femminicidi”

“Il maltrattamento delle donne è un problema. Io oserei dire che l’umanità ancora non ha maturato: la donna è considerata di seconda classe”. Nella conferenza stampa sul volo di ritorno da Abu Dhabi, il Papa ha risposto così ad una domanda sull’abuso delle donne consacrate nella Chiesa da parte del clero, denunciata da un articolo dell’Osservatore Romano, ma anche dall’Unione delle Superiori generali. “È un problema culturale. Poi si arriva fino ai femminicidi”, ha commentato Francesco: “Ci sono dei Paesi in cui il maltrattamento delle donne arriva al femminicidio e prima di arrivare alla sua domanda concreta, una curiosità. Voi fate l’indagine per sapere se è vero ma mi hanno detto che l’inizio della storia dei gioielli femminili è avvenuto in un Paese antichissimo dell’Oriente, dove c’era la legge di cacciare via, ripudiare la donna. Se il marito – non so se è vero no – le diceva: vattene via, in quel momento con quello che aveva addosso, lei doveva andarsene senza prendere niente. E lì hanno cominciato a farsi gioielli di oro e pietre preziose, per avere qualcosa per poter sopravvivere. È vero, dentro la Chiesa ci sono stati dei chierici che hanno fatto questo. In alcune civilizzazioni in modo più forte che in altri. Ci sono stati sacerdoti e anche vescovi che hanno fatto quello. E io credo che si faccia ancora: non è che dal momento in cui tu te ne accorgi, finisce. La cosa va avanti così”. “È da tempo che stiamo lavorando in questo”, ha fatto notare il Papa: “Abbiamo sospeso qualche chierico, mandato via, e anche – non so se è finito il processo – sciogliere qualche congregazione religiosa femminile che era molto legata a questo fenomeno, una corruzione. Si deve fare qualcosa di più? Sì. Abbiamo la volontà? Sì. Ma è un cammino che viene da lontano”. “Papa Benedetto ha avuto il coraggio di sciogliere una congregazione femminile che aveva un certo livello, perché c’era entrata questa schiavitù, persino sessuale, da parte dei chierici o da parte del fondatore”, ha ricordato Francesco: “A volte il fondatore toglie la libertà alle suore, può arrivare a questo”. “Benedetto XVI ha avuto il coraggio di fare tante cose su questo tema”, ha affermato il suo successore raccontando un aneddoto: “Lui aveva tutte le carte su una organizzazione religiosa che aveva dentro corruzione sessuale ed economica. Lui provava a parlarne e c’erano dei filtri, non poteva arrivare. Alla fine il Papa, con la voglia di vedere la verità, ha fatto una riunione e Joseph Ratzinger se né andato lì con la cartella e tutte le sue carte. Quando è tornato, ha detto al suo segretario: mettila nell’archivio, ha vinto l’altro partito. Non dobbiamo scandalizzarci per questo, sono passi di un processo. Ma appena diventato Papa, la prima cosa che ha detto è stata: portami dall’archivio questo. Il folklore lo fa vedere come debole, ma di debole non ha niente. È un uomo buono, un pezzo di pane è più cattivo di lui, ma è un uomo forte. Su questo problema: preghi che possiamo andare avanti. Io voglio andare avanti. Ci sono dei casi. Stiamo lavorando”.

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