Mutilazioni genitali femminili: Nice Nailantei Leng’ete (Amref), “la mia storia contro l’indifferenza, per l’Africa”

Nice Nailantei Leng’ete è stata inserita lo scorso anno dal Time nella classifica delle 100 donne più influenti al mondo. Nice è una giovane donna masai, oggi operatrice di Amref Health Africa. È in Italia in vista della giornata mondiale contro le mutilazioni genitali femminili, che si celebra domani, 6 febbraio. Nice ha sfidato le norme sociali di una comunità dominata dagli uomini, nel tentativo di porre fine alle mutilazioni genitali femminili. Dopo essere rimasta orfana, è sfuggita a soli 9 anni al taglio, opponendosi con caparbietà alla volontà della sua famiglia, in particolare dei suoi zii. Da allora il suo impegno per mettere fine a questa pratica dannosa e violenta non si è mai arrestato. “Spero che la mia storia sia di incoraggiamento per tante altre bambine e ragazze – spiega –, per camminare insieme verso l’obiettivo che il mondo si è dato: mutilazioni zero entro il 2030”. E lancia un messaggio forte contro l’indifferenza. “All’inizio ho dovuto lottare per la mia condizione, poi ho visto che c’erano altre bambine in pericolo come me. Mi sono detta che avrei dovuto combattere anche per loro. Quello non mi ha più fermato”. Oggi nel mondo, almeno 200 milioni di donne e bambine, hanno subito le mutilazioni genitali femminili, 44 milioni hanno meno di 14 anni. Si tratta di un fenomeno diffuso principalmente in Africa, ma che coinvolge anche Asia ed Europa. Nel nostro continente si stima siano 550mila le donne vittime, in Italia sono tra le 60 e 80mila. Nice è oggi a Merano per raccontare la sua storia. L’appuntamento si inserisce nel quadro delle iniziative in vista della mobilitazione nazionale del 2 marzo a Milano People – Prima le persone”. Domani, Nice parlerà al Parlamento europeo a Bruxelles. Sabato 9 febbraio, alle 14.30, Nice incontrerà a Roma le comunità africane presenti in città.

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