Diocesi: Caritas Terni-Narni-Amelia, “perdurano gli effetti della crisi e nascono nuove povertà. Aiutate cinquemila persone”

Perdurano gli effetti della crisi e, al tempo stesso, nascono nuove povertà, legate al disgregarsi di legami familiari, alla crisi economica e occupazionale con la difficoltà crescente per giovani e adulti ad avere un’occupazione che garantisca una vita dignitosa. Una crisi che per questo genera forme di isolamento, emarginazione, solitudine e abbandono. È la fotografia che emerge dal bilancio 2018 della Caritas diocesana di Terni-Narni-Amelia e dell’associazione di volontariato S. Martino, presentato quest’oggi a Terni. Lo scorso anno sono state circa cinquemila le persone aiutate. Nella mensa S. Valentino sono stati distribuiti 26mila pasti (10mila in meno rispetto al 2017, dal momento che ci sono state 30 persone in meno che si sono rivolte alla mensa). Il 95% delle persone che nel corso del 2018 hanno usufruito della mensa sono italiani. In diminuzione anche l’attività degli Empori solidali con 58.158 pezzi di prodotti alimentari distribuiti (124.916 nel 2017) dall’Emporio della solidarietà di Terni e di Amelia-Narni a 990 utenti che compongono 254 nuclei familiari. Delle 990 persone che hanno usufruito dell’emporio, 364 sono minori di cui 20 disabili. Dei 632 adulti, 85 sono disabili. Sono stati distribuiti 13.386 capi di vestiario a 992 persone di cui 556 donne e 436 uomini. 554 i colloqui fatti nel Centro di ascolto con persone disoccupate in cerca di lavoro, ma anche casalinghe, pensionati e persone con problemi economici, abitativi e familiari. 185 i colloqui fatti nella Casa circondariale di Terni, dove sono stati consegnati 4.116 beni di prima necessità a 589 detenuti, di questi sono cittadini italiana il 79% (146 ascolti), contro il 21% degli stranieri (39 ascolti). Per l’emergenza freddo tutti i giorni quattro volontari sono sempre reperibili. Nell’ambito del progetto Corridoi umanitari sono state accolte 15 persone, 7 appartenenti ad un nucleo familiare, 4 in nucleo monoparentale e 4 in nucleo monoparentale, tutti di nazionalità Eritrea. Sono state accolte, inoltre, 4 persone della Nave Diciotti di nazionalità eritrea.

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