Agriturismo: in crescita fatturato e numero di imprese. Nel 2017 quasi 13 milioni di presenze

L’agriturismo in Italia ha registrato una crescita ininterrotta negli ultimi venti anni, raggiungendo nel 2017 i 12,7 milioni di presenze. A sostenere la domanda sono soprattutto i turisti stranieri, tra i quali, accanto ai tradizionali Paesi di provenienza (Germania, Paesi Bassi, Francia e Stati Uniti) si evidenziano incrementi a doppia cifra di ospiti da Brasile, Russia, Cina, Croazia e Danimarca. Lo dicono i dati che emergono dal “Rapporto 2018 agriturismo e multifunzionalità”, realizzato dall’Ismea e reso noto oggi. I dati dicono che nel 2017 il fatturato del settore, in aumento del 6,7% rispetto all’anno precedente, raggiunge la quota di 1,36 miliardi di euro e l’offerta è costituita da 23.406 aziende attive (+3,3% rispetto al 2016). In questo modo, l’agriturismo è una delle componenti principali delle attività di supporto e secondarie che nel 2017 rappresentano il 22,4% del valore della produzione agricola nazionale. Per questo motivi l’attività agrituristica viene definita da Ismea come un “punto di forza della multifunzionalità agricola italiana”.
Il report fa notare comunque come “nel 2017, rispetto all’anno precedente, la crescita della domanda mostra un leggero rallentamento, riconducibile alla clientela italiana. Dal 2015 al 2017, a sostenere l’incremento della domanda sono principalmente gli stranieri, che rappresentano il 47% degli arrivi e il 58% delle presenze, con un sensibile aumento nel periodo considerato, rispettivamente, del 10,5% e del 6,5%”. In ogni caso, a livello europeo l’Italia da sola detiene il 27,4% del valore delle attività secondarie complessivamente prodotto nella Ue, mantenendo il primato di primo Paese europeo nel settore.

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