+++ Venezuela: nota congiunta di vescovi, religiosi e laici. Agire “in forma pacifica e attraverso gli strumenti della Costituzione” +++

Il percorso di transizione verso le nuove elezioni dev’essere condotto “in forma pacifica e attraverso gli strumenti presenti nella Costituzione nazionale, per evitare maggiori sofferenze e dolori al popolo”. Lo scrivono, in una nota congiunta – anticipata al Sir -, presentata poco fa in una conferenza stampa, tutte le componenti della Chiesa venezuelana: Conferenza episcopale venezuelana (Cev), Conferenza dei religiosi e delle religiose (Conver) e Consiglio nazionale dei laici del Venezuela (Cnl).
La nota definisce “moralmente inaccettabile la crescente repressione per motivi politici, la violazione dei diritti umani e le detenzioni arbitrarie e selettive. Come cittadini e servitori delle comunità, pretendiamo che gli organismi di sicurezza dello Stato non continuino a reprimere i loro fratelli venezuelani e assumano la sincera responsabilità di proteggere il popolo in ogni circostanza, soprattutto quando esercita il diritto della protesta pacifica”. Con particolare forza viene chiesta alle autorità competenti la liberazione dei detenuti minorenni, per non “cadere in contraddizione con le stesse leggi che dicono di rispettare”. Nella nota viene espressa gratitudine “agli attivisti che difendono e promuovono i diritti umani nei momenti di crisi e tensione nel Paese, per il servizio che svolgono nonostante i rischi”. Anche per loro viene chiesta “sicurezza personale e giuridica”.

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