Sant’Agata: mons. Scionti (cattedrale Catania), “continua e profonda conversione del cuore”

“Agata è sempre un tralcio attaccato alla vite: ecco rivelato il segreto di Agata e di tanti come lei”. Lo ha detto questa mattina mons. Barbaro Scionti, parroco-procuratore della cattedrale di Catania, all’inizio del pellegrinaggio delle reliquie di sant’Agata per le vie della città. Nel giorno della festa della patrona della città e dell’arcidiocesi siciliane, mons. Scionti ha invitato i fedeli a guardare ad Agata. “Agata ci guarda e noi guardiamo a lei – ha affermato – ed è in questo incrocio di sguardi che si realizza il mistero e la bellezza di un incontro attraverso il quale possiamo conoscere e dare nostro il suo segreto; il segreto di Agata, della sua bontà, della sua santità, della sua bellezza interiore e della sua coraggiosa e ferma fedeltà al Vangelo”. Ricordando le parole pronunciate nel 1994 a Catania da s. Giovanni Paolo II, il parroco della cattedrale ha sottolineato che “per seguire Cristo, non bisogna compiere azioni sovraumane; il cristiano si distingue non per l’apparenza esterna, bensì per il modo con cui pensa e agisce: è diverso dentro, nel cuore e questo si riflette nel suo modo di comportarsi, in ogni situazione quotidiana”. “Perché il segreto di Agata diventi il nostro segreto – ha aggiunto – è necessaria una continua e profonda conversione del cuore che parte da una scelta fondamentale e quotidiana: la mia salvezza è Cristo”. Un invito alla conversione che era risuonato il 9 maggio 1993 nella valle dei Templi, quando Papa Giovanni Paolo II lanciò un monito che è rimasto scolpito nel cuore dei siciliani: “Convertitevi! Una volta, un giorno verrà il giudizio di Dio”. “Un grido di ammonizione e di speranza – sottolinea mons. Scionti ricordando le parole del Papa – rinnovata voce che grida nel deserto perché vuole e opera affinché ogni uomo sia felice: sii felice Catania, patria di s. Agata. Quando il nostro cuore ben custodito, purificato e convertito è pieno di vere buone intenzioni perché legato intimamente a Gesù la corruzione è vinta, la violenza è vinta, ma mafia è vinta e si realizza la civiltà dell’amore”.

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