Papa negli Emirati Arabi Uniti: al Founder’s Memorial, no ad “avidità del profitto”. “Qui il deserto è fiorito”, “indifferenza ostacolo allo sviluppo”

“Le religioni hanno anche il compito di ricordare che l’avidità del profitto rende il cuore inerte e che le leggi dell’attuale mercato, esigendo tutto e subito, non aiutano l’incontro, il dialogo, la famiglia, dimensioni essenziali della vita che necessitano di tempo e pazienza”. Nel discorso al Founder’s Memorial, il Papa ha additato ai 700 leader di varie Confessioni religiose un compito a 360°. “Le religioni siano voce degli ultimi, che non sono statistiche ma fratelli, e stiano dalla parte dei poveri”, l’appello: “Veglino come sentinelle di fraternità nella notte dei conflitti, siano richiami vigili perché l’umanità non chiuda gli occhi di fronte alle ingiustizie e non si rassegni mai ai troppi drammi del mondo”. “Qui, in pochi anni, con lungimiranza e saggezza, il deserto è stato trasformato in un luogo prospero e ospitale”, ha sottolineato Francesco evocando, dopo quella della fratellanza, l’immagine del deserto: “Il deserto è diventato, da ostacolo impervio e inaccessibile, luogo di incontro tra culture e religioni. Qui il deserto è fiorito, non solo per alcuni giorni all’anno, ma per molti anni a venire”. “Questo Paese, nel quale sabbia e grattacieli si incontrano, continua a essere un importante crocevia tra Occidente e Oriente, tra Nord e Sud del pianeta, un luogo di sviluppo, dove spazi un tempo inospitali riservano posti di lavoro a persone di varie nazioni”, le parole del Papa. Anche lo sviluppo, però, ha i suoi avversari, il grido d’allarme di Francesco, citando uno degli ostacoli: “L’indifferenza”, che “finisce per convertire le realtà fiorenti in lande deserte”. “Uno sviluppo puramente utilitaristico non dà progresso reale e duraturo”, il monito: “Solo uno sviluppo integrale e coeso dispone un futuro degno dell’uomo. L’indifferenza impedisce di vedere la comunità umana oltre i guadagni e il fratello al di là del lavoro che svolge. L’indifferenza, infatti, non guarda al domani; non bada al futuro del creato, non ha cura della dignità del forestiero e dell’avvenire dei bambini”. In particolare, il Papa ha espresso il suo apprezzamento a tutti i leader religiosi che si impegnano nella “causa importantissima della protezione dei minori in tutte le sue espressioni”, assicurando l’appoggio e l’incoraggiamento della Chiesa cattolica in questo ambito.

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