Papa Francesco: Angelus, appello per lo Yemen. Saluta i ragazzi dell’Acr e chiede di pregare per il viaggio negli Emirati Arabi

foto SIR/Marco Calvarese

“Con grande preoccupazione seguo la crisi umanitaria nello Yemen”. Lo ha detto il Papa, al termine dell’Angelus di ieri. “La popolazione è stremata dal lungo conflitto e moltissimi bambini soffrono la fame, ma non si riesce ad accedere ai depositi di alimenti”, l’allarme di Francesco: “Il grido di questi bambini e dei loro genitori sale al cospetto di Dio”. Di qui l’appello “alle parti interessate e alla comunità internazionale per favorire con urgenza l’osservanza degli accordi raggiunti, assicurare la distribuzione del cibo e lavorare per il bene della popolazione”. “Invito tutti a pregare per i nostri fratelli dello Yemen”, ha detto il Papa ai fedeli presenti in piazza San Pietro: “Preghiamo forte, perché sono dei bambini che hanno fame, che hanno sete, che non hanno medicine e sono in pericolo di morte. Portiamo a casa con noi questo pensiero”, ha aggiunto a braccio. Poi il riferimento alla Giornata per la vita, sul tema: “È vita, è futuro”: “Mi associo al messaggio dei vescovi ed esprimo il mio incoraggiamento alle comunità ecclesiali che in tanti modi promuovono e sostengono la vita”, ha detto il Papa, secondo il quale “si rende sempre più necessario un concreto impegno per favorire le nascite, che coinvolga le istituzioni e le varie realtà culturali e sociali, riconoscendo la famiglia come grembo generativo della società”. Non è mancato un riferimento al prossimo 5 febbraio, quando “nell’Estremo Oriente e in varie parti del mondo, milioni di uomini e donne celebreranno il capodanno lunare”: “Desidero salutare tutti cordialmente, augurando che nelle loro famiglie si pratichino quelle virtù che aiutano a vivere in pace con sé stessi, con gli altri e con il creato. Invito a pregare per il dono della pace, da accogliere e coltivare con il contributo di ciascuno”. Infine, un saluto “con grande affetto” ai ragazzi e alle ragazze dell’Azione Cattolica della diocesi di Roma: “Sono lieto di accogliervi, insieme al cardinale vicario, ai sacerdoti assistenti, ai vostri genitori ed educatori, al termine della Carovana della pace”. “Con questa iniziativa aprite i festeggiamenti per i 150 anni di fondazione dell’Azione Cattolica di Roma e i 50 anni della nascita dell’Acr”, ha ricordato Francesco invitando i ragazzi e le ragazze dell’Acr – due dei quali lo hanno affiancato dalla finestra del terzo piano del palazzo apostolico, leggendo un messaggio a lui dedicato – ad “essere gioiosi testimoni di pace e di fraternità”. Poi il lancio dei palloncini, “simbolo delle nostre preghiere per la pace nel mondo”, e l’annuncio: “Tra meno di un’ora partirò per un viaggio breve ma importante negli Emirati Arabi Uniti. Per favore, accompagnatemi con la preghiera”.

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