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Pace: Tveit (Wcc) a Human Fraternity Conference, “tempi difficili richiedono azioni coraggiose in nome di Dio e per il bene di tutti gli uomini”

“Oggi viviamo in tempi difficili, che richiedono azioni coraggiose da parte nostra nel nome di Dio e per il bene di tutti gli esseri umani”. A chiedere “un nuovo patto sociale” dei leader religiosi per la fraternità umana è stato Olav Fykse Tveit, segretario generale del Consiglio mondiale delle Chiese, nel suo intervento oggi alla Conferenza globale di Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti, al quale prenderanno parte nel pomeriggio anche Papa Francesco e il Grande Imam di Al Azhar, Ahmad Al-Tayyeb. “Poiché i leader e le istituzioni religiose esercitano una grande influenza nel guidare le persone e promuovere la coesione sociale, dobbiamo inculcare il valore e il concetto di cittadinanza sulla base della diversità, la promozione della libertà di religione e la solidarietà tra le diverse comunità religiose. Insieme ad altri, politici, legislatori e media, dobbiamo promuovere una cittadinanza vera e condivisa. Questo – credo – contribuirebbe in modo significativo a combattere le molte forme di esclusivismo, discriminazione e razzismo del nostro tempo”. Un “nuovo patto sociale” – ha quindi aggiunto Tveit – è necessario “ovunque, ma in particolare in Medio Oriente, culla delle nostre tre religioni abramitiche”. Nel riconoscere come sia il popolo palestinese ad sofferto a causa della mancanza di una solida cittadinanza, il segretario generale del Wcc ha concluso: “Dobbiamo prenderci cura dei diritti umani di tutti. Tale rispetto per i diritti umani è – nel suo senso più profondo – una traduzione dell’amore, della cura dell’altro”.

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