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Comece: on line una riflessione sulla “robotizzazione” della vita

Il rapido sviluppo di nuove tecnologie basate sull’intelligenza artificiale (AI) ha condotto la Comece a pubblicare la riflessione “Robotisation of life – Ethic in view of new challenges” (Robotizzazione della vita – L’etica in vista delle nuove sfide) che sarà oggi on line. Il documento, si legge in un comunicato, “ribadisce il primato della persona umana e promuove un approccio basato sul diritto e centrato sulla persona persona nella revisione dei principi fondamentali che definiscono la relazione tra persone umane e robot”. Frutto di un gruppo di lavoro ad hoc sulla robotizzazione istituito dalla Comece, la riflessione arriva in un momento di intensa discussione sull’importanza dell’intelligenza artificiale a livello europeo. Il dibattito in corso – nel contesto del quale è stata pubblicata dall’European Group on Ethics in Science and New Technologies una  dichiarazione su “Intelligenza artificiale, robotica e sistemi autonomi”, mentre l’ High- Level Expert Group on Artificial Intelligence ha pubblicato la prima bozza di “Linee guida etiche per un’AI affidabile” – rivela il numero crescente di questioni morali urgenti e complesse in questo settore ed evidenzia la necessità di definire un quadro etico e giuridico per progettazione, produzione, utilizzo e governance dell’intelligenza artificiale. Guidato dal prof. Antonio Autiero e arricchito da diversi contributi di esperti di teologia, filosofia, diritto e ingegneria, il gruppo di lavoro Comece ha analizzato gli impatti della robotizzazione sulla persona umana e sulla società nel suo complesso ed ha elaborato la sua riflessione come un primo passo etico che può plasmare la vita della comunità nella nostra società complessa e globalizzata in cui gli attori sono sempre più interconnessi. “Riconoscendo la necessità di una guida chiara per il futuro delle prossime generazioni e nella convinzione dell’impossibilità di un’accettazione incondizionata o enfatica dell’intelligenza artificiale – conclude il comunicato -, questa riflessione incoraggia una revisione dei principi attuali, riaffermando il primato dell’umano, sulla base di il riconoscimento della dignità umana di ogni persona”.

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