Quaresima: mons. Leuzzi (Teramo-Atri) ai giovani, “tempo per togliere ciò che strumentalizza l’altro e uscire dal nascondimento”

Mons. Lorenzo Leuzzi, vescovo di Teramo-Atri

“A me sorprende come si vada sempre più diffondendo nel mondo il bisogno di essere – in qualche modo – riconosciuti colpevoli, favorendo così il desiderio in alcuni di assumere il ruolo di giudice. Talvolta ponendosi al di sopra di Dio. Ma il cammino quaresimale non è così!”. Lo scrive il vescovo di Teramo-Atri, mons. Lorenzo Leuzzi, nella lettera di marzo ai giovani della diocesi.
“La Quaresima – spiega – è il tempo del fidanzamento nel quale ognuno di noi è invitato a verificare se ha ancora condizionamenti nell’amore verso il Crocifisso! A nulla serve riconoscere le proprie colpe se non c’è il desiderio di scoprire l’amore”. A Pasqua “scoprirete che il Risorto, con la sua morte e sepoltura, vi ha amato senza condizionamenti e desidera donarvi il suo amore”.
Oggi, osserva il presule, “non si parla più di fidanzamento e molti non riescono a capire il vero significato della Quaresima: la riducono a semplice esperienza di perdono che si esaurisce nel tempo”, ma “i tanti perdono che riceviamo non fanno la somma dell’amore del Risorto, perché quest’ultimo è un amore senza condizioni, che ti fa ripartire”. Per il vescovo, dunque, “il perdono non basta! Dovete incontrare chi vi ama senza condizionamenti, perché vi ama come siete e desidera che ripartiate!”.
Allora “la Quaresima è il tempo del fidanzamento nel quale siamo invitati a togliere tutto ciò che strumentalizza l’altro e ciò che mi circonda!”. Ma non solo: è anche “il tempo per uscire dal nascondimento”, “allo scoperto” per ritrovare “la gioia di ripartire per una vita piena di entusiasmo e di progetti!”, a condizione di fidarsi di Cristo.
Mons. Leuzzi invita i giovani a unirsi, Mercoledì delle Ceneri, 6 marzo, agli “amici, nei gruppi giovanili, in parrocchia” per accogliere, “senza trucchi estetici”, Gesù: “A casa tua! Sì, a casa Tua! Incredibile! Lui aspetta, che gli apriate la porta – precisa il presule -. Lui si fermerà con ciascuno di voi per aiutarvi a scoprire la vita e, con vostra sorpresa, vi accorgerete che già vi conosce: non avrete per nulla bisogno di apparire. Lui vi ama come siete; e con Lui potrete ripartire!”.

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