Patrimonio ecclesiastico: sr. Smerilli, “serve una corretta gestione per restare fedeli al carisma”

“Una corretta gestione del patrimonio consente di essere fedeli al carisma e questa fedeltà non può non essere creativa”. Lo ha sottolineato Suor Alessandra Smerilli, salesiana, docente di economia all’Auxilium e membro del Consiglio di Presidenza dell’Usmi, per la quale “è questa la strada su cui proseguire”. “La fedeltà al carisma non consiste nel continuare a ripetere le risposte dei fondatori, ma porsi le loro stesse domande e rispondere con le risposte che oggi ci vengono richieste e questo evidenzia l’importanza della progettualità”.
Rivolgendosi agli economi e ai responsabili degli uffici amministrativi riuniti all’Hotel Midas di Roma fino a domani per il loro Convegno nazionale, suor Smerilli ha ricordato che “il patrimonio immobiliare degli istituti religiosi è frutto del lavoro e dell’ingegno dei predecessori e della carità attraverso le donazioni”. Si tratta, ha spiegato, di “un patrimonio che non può essere messo a rischio”. “Noi siamo solo custodi e custodire – ha precisato – significa traghettare verso il futuro”. Tuttavia, ha aggiunto, “sappiamo che il patrimonio può rappresentare un alto costo e che occorre sapersi liberare di ciò che non è necessario”. I beni, infatti, “sono uno strumento a servizio della missione” e dunque è necessario “fare scelte su come riorganizzarli, con un’attenzione alla sostenibilità e al comprendere che la reddittività non è un fine ma un mezzo”, ha rilevato suor Smerilli che ha messo in guardia dalla “tentazione di vendere i beni per sanare problemi gestionali”.

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