Pace: mons. Gallagher (Santa Sede), “formare operatori grande sfida per l’Università”

“La pace si costruisce dal basso, attraverso processi educativi e di formazione che iniziano all’interno di quel nucleo base della società che è la famiglia”. Lo ha detto, oggi pomeriggio, mons. Paul Richard Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati della Santa Sede, intervenendo, presso la Pontificia Università Lateranense, al seminario di studio dal titolo “Formare gli operatori di pace”, organizzato dalla Pontificia Università Lateranense e dalla Cattedra Gaudium et spes del Pontificio Istituto Teologico “Giovanni Paolo II” per le scienze del matrimonio e della famiglia. “Formare gli operatori di pace è certamente una grande sfida, specie in un ambiente universitario come questo che, nel favorire la formazione di base e la specializzazione scientifica, deve ispirare la sua azione alla dottrina della Chiesa e al Magistero. Un compito non facile, ma importante soprattutto perché l’Università resta ‘luogo simbolo di quell’umanesimo integrale che necessita continuamente di essere rinnovato e arricchito, perché sappia produrre un coraggioso rinnovamento culturale che il momento attuale domanda’, come ha indicato Papa Francesco istituendo il ciclo di studi in Scienze della Pace”.
Ed ecco l’idea di Università “quale luogo che nella promozione del sapere e nell’autonomia e nella coerenza propria delle diverse discipline tiene sempre presenti le attese e le speranze della vita delle persone e dei popoli, come pure dei credenti e del popolo di Dio”. Ed ecco la pace, “vista non solo come aspirazione di ogni persona e come bene sommo nella visione di fede, ma anche come disciplina di studio e di cultura, capace di attingere alle diverse scienze e saperi quella linfa necessaria da cui gli operatori di pace debbono essere alimentati”.

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