Ires: Ruffini (già direttore Agenzia delle Entrate), “corretto applicare dimezzamento aliquota per enti ecclesiastici”

“A differenza di talune contestazioni sollevate, mi sembra corretta l’impostazione per cui si debba riconoscere la possibilità di applicare il dimezzamento dell’aliquota tutte le volte che l’ente si limita a locare e non a dotarsi di una struttura d’impresa per gestire quel patrimonio”. Lo ha affermato Ernesto Maria Ruffini, già direttore generale dell’Agenzia delle Entrate, intervenendo al Convegno nazionale degli economi e dei responsabili degli uffici amministrativi in corso a Roma fino a domani. “La non imprenditorialità dell’attività è una realtà di fatto che dovete ben circoscrivere perché possa essere disinnescata qualunque contestazione”, ha suggerito Ruffini ricordando che “qualunque contestazione relativa alle imposte sul reddito o locali e dunque all’applicazione di aliquote piene si basa su un assioma che deve essere dimostrato da chi solleva la contestazione, ma che può essere dimostrato al contrario da chi la riceve”. Ecco perché, ha rilevato l’ex direttore dell’Agenzia delle Entrate, è fondamentale “conoscere quali sono le norme e le discipline per potervi difendere da eventuali contestazioni che possono essere contrastate solo sulla base di una conoscenza fattuale del patrimonio e della sua destinazione”.
La aliquota piena, ha ribadito, si applica “se quel tipo di attività è imprenditoriale o commerciale, ma per esserlo il soggetto che produce il reddito commerciale deve dotarsi di una struttura d’impresa”. “Se manca questa struttura – ha chiarito – non è contestabile la produzione di reddito d’impresa e quindi non è applicabile l’aliquota piena”.

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