Egitto: custode Patton a Papa Tawadros, “solidarietà per gli atti di terrorismo e di violenza subiti nel corso di questi ultimi anni”

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

“Vicinanza e solidarietà per gli atti di terrorismo e di violenza subiti nel corso di questi ultimi anni” sono state espresse dal custode di Terra Santa, padre Francesco Patton, a Papa Tawadros, patriarca della Chiesa copto-ortodossa, durante un incontro avvenuto al Cairo, nell’ambito delle celebrazioni, che avranno luogo dal 1° al 3 marzo, per gli 800 anni dell’Incontro di San Francesco col Sultano Al-Kamil Al-Malek. Nel suo saluto, pervenuto al Sir, padre Patton ha ricordato come “in questi anni la Chiesa copta abbia offerto a tutti i fedeli del Medio Oriente e del mondo intero la testimonianza del martirio, che è la testimonianza della fedeltà a Cristo fino all’effusione del sangue, è la testimonianza della mitezza che vince sulla violenza, è la testimonianza di chi vince il male con il bene, è la testimonianza di chi arriva ad amare anche il nemico e sceglie di subire la violenza piuttosto che di usarla. Vi siamo vicini, siamo solidali con voi, sentiamo che la vostra sofferenza è la nostra sofferenza”. “Ci sentiamo in dovere di ringraziarvi per questa testimonianza di martirio, di fedeltà a Gesù Cristo, di amore alla Chiesa”, ha poi aggiunto il custode ricordando le parole della dichiarazione sottoscritta il 4 febbraio scorso da Papa Francesco e dal grande iman di Al Ahzar al Tayyeb ad Abu Dhabi in cui si ribadisce che “le religioni non incitano mai alla guerra e non sollecitano sentimenti di odio, ostilità, estremismo, né invitano alla violenza o allo spargimento di sangue”. Da padre Patton è giunto anche il ricordo della fuga in Egitto della Sacra Famiglia, della predicazione evangelica di san Marco e della presenza dei santi Cirillo e Atanasio, che “difesero intrepidamente la fede della Chiesa” e di Antonio il Grande che “ci insegnò per primo a lasciare il mondo, distribuire i beni ai poveri e seguire il Signore Gesù Cristo in obbedienza, senza nulla di proprio e in castità”. Egitto “terra benedetta e santa”, dove otto secoli fa, venne anche san Francesco d’Assisi, “pellegrino disarmato, annunciatore di riconciliazione e di pace”. “Santità – ha concluso il custode Patton – le esprimiamo la vicinanza e la solidarietà di tutti i frati della Custodia di Terra Santa e mentre le assicuriamo il nostro ricordo nella preghiera per il suo servizio alla Chiesa copta e all’unità della Chiesa, le chiediamo un ricordo speciale nella preghiera per la nostra missione in Terra Santa”.

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