Comunicazioni sociali: WeCa, pubblicato il tredicesimo tutorial sull’utilità di un’app per la parrocchia

“Serve o no una app per la mia parrocchia?”. È la domanda cui prova a rispondere il tredicesimo #tutorialweca diffuso nelle pagine YouTube e Facebook di Weca ma anche sul sito www.weca.it. Si tratta di una serie di appuntamenti formativi curati dall’associazione dei Webmaster Cattolici (WeCa). I video, condotti dal giornalista di Tv2000 Fabio Bolzetta, sono realizzati da WeCa in sinergia con l’Ufficio nazionale per le Comunicazioni sociali e con il Centro di ricerca sull’educazione ai media all’informazione e alla tecnologia (Cremit) dell’Università Cattolica di Milano. Il tutorial, proposto questa settimana, indica una risposta positiva all’interrogativo iniziale. “Se alla mia parrocchia serve o no un’app possiamo rispondere ‘Si’, almeno di una web app per essere raggiungibili anche da mobile”. Anzitutto, vengono indicati i diversi tipi di app: app native; web app; app ibride; progressive web app (pwa). Poi, viene suggerito di scegliere tra loro in base a diverse considerazioni. “La mia parrocchia ha bisogno di fidelizzare gli utenti con un alto grado di interazione tra loro e con la parrocchia? Vogliamo creare una community in cui i membri possano scambiarsi tra loro notizie, foto, messaggi? Allora un’app nativa è la scelta migliore”, consiglia WeCa. Se la parrocchia ha bisogno solo di essere raggiungibile online dai dispositivi mobile, viene segnalata dal tutorial come più opportuna la web app. Infine, se la parrocchia ha bisogno di essere raggiungibile online e consultabile offline in ogni momento, ma ha anche necessità di una certa interazione con gli utenti, WeCa propone le app ibride o le pwa.

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