Università Cattolica: mons. Castellucci (Modena-Nonantola), “identità e incontro si appartengono a vicenda”

“La contrapposizione tra identità e incontro, tra affermazione di sé e interazione con l’altro non ha ragion d’essere, perché incontro e identità si appartengono a vicenda”. Lo ha ricordato mons. Elio Castellucci, presidente della Commissione episcopale per la dottrina della fede, l’annuncio e la catechesi della Cei, nella prolusione che ha pronunciato questa mattina per l’inaugurazione dei corsi di Teologia all’Università Cattolica di Milano. L’arcivescovo di Modena-Nonantola ha sottolineato che “spesso è la paura della relazione a generare lo scontro”. “Non è affatto vero – ha detto – che la persona aggressiva e prepotente è ‘forte’; psicologicamente è vero il contrario: il bellicoso in realtà è debole, perché non riesce a sostenere l’incontro. La personalità matura è capace di dialogo e ricerca il confronto; essendo serena con la propria identità, sa che dagli altri può ricevere integrazioni utili, impulsi per approfondire le proprie idee, provocazioni e motivazioni nuove. La personalità fragile e insicura, invece, necessità di schermi protettivi, muri e barricate e attacca frontalmente per non doversi mettere in discussione. Non regge il confronto, perché non ha radici”. Mons. Castellucci ha sottolineato come, in qualsiasi campo in cui si svolga l’incontro, “il problema non sono le tensioni, ma il metodo per affrontarle e trasformarle in ricchezza, il metodo per passare dallo scontro all’incontro”.

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