Terzo settore: mons. Baturi (Cei), la Chiesa guarda con simpatia alla sua valorizzazione, anche se registra qualche incertezza

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

La Chiesa “osserva con simpatia ogni tentativo di dare dignità civile al fenomeno del Terzo Settore, anche se registra a volte delle incertezze, come nel caso dell’Ires”. Lo ha sottolineato mons. Giuseppe Baturi, sottosegretario della Cei e direttore dell’Ufficio Nazionale per i problemi giuridici, intervenendo al Convegno degli economi e dei responsabili degli uffici amministrativi in corso a Roma fino a venerdì. “La Chiesa – ha ribadito – guarda con interesse alle normative che riguardano questo fenomeno che si trova tra il mercato e la solidarietà ed è in grado di produrre beni e servizi di utilità sociale in attuazione del principio di sussidiarietà, del perseguimento del bene comune e dell’elevazione del livello di partecipazione, inclusione e rispetto della persona”. “Guardiamo con simpatia ad ogni tentativo di valorizzare questo fenomeno, che ha un valore strategico perché il servizio della carità per noi non è sussidiario né marginale, ma riguarda la dimensione istituzionale della Chiesa e le attività dei fedeli che si associano per seguire la loro vocazione”, ha chiarito mons. Baturi assicurando che la Chiesa “è interessata ad ogni azione che permetta di esprimere la soggettività creativa del cittadino nell’organizzazione di forme strutturate per rispondere ai bisogni dell’uomo”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Chiesa