Pena di morte: Bruxelles, Congresso mondiale. Tre giorni di dibattiti, eventi, cultura

foto SIR/Marco Calvarese

(Bruxelles) Da oggi e fino al 1 marzo Bruxelles è la “capitale dell’abolizione della pena di morte”, come l’ha definita l’attivista marocchina Nouzha Skalli, membro del comitato scientifico del 7° Congresso mondiale contro la pena di morte che si è aperto solennemente stamane in emiciclo al Parlamento europeo. Skalli ha presentato ai partecipanti il programma che dopo la mattinata introduttiva in plenaria, si dipana ora in numerose attività in parallelo: un “programma accademico” prevede approfondimenti su diversi temi: come il settore privato può contribuire alla lotta contro la pena capitale, gli stranieri condannati a morte nella lotta contro il terrorismo, assistenza e sostegno ai prigionieri nel braccio della morte e alle loro famiglie, ruolo del giornalismo e dei giovani nella lotta abolizionista, nuove tecnologie, discriminazioni nell’applicazione della pena di morte alle donne e per motivi religiosi, quali strategie usare per coinvolgere le comunità religiose nel cammino abolizionista. Ci sarà poi un programma culturale che accompagnerà le giornate: 50 artisti che offriranno la loro visione della battaglia verso l’abolizione universale”: mostre fotografiche, dipinti e disegni, cantanti, teatro, proiezioni cinematografiche danza, illustratori. Conclusione al Bozar Horta Hall, nel pomeriggio del 1° marzo, a cui seguirà la Marcia globale per l’abolizione della pena di morte nelle strade di Bruxelles. Ministri, attivisti, ex-detenuti, famigliari di condannati, avvocati sono coloro che interverranno in questi giorni.

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