Papa Francesco: udienza, “sembra che l’inverno se ne stia andando, e perciò siamo tornati in piazza”. Padre Nostro educa a “non moltiplicare parole vane”

foto SIR/Marco Calvarese

“Il pane quotidiano, il perdono dei peccati, l’aiuto nella tentazione e la liberazione dal male”. Sta in queste richieste “la matrice di ogni preghiera cristiana – direi di ogni preghiera umana – che è sempre fatta, da una parte, di contemplazione di Dio, del suo mistero, della sua bellezza e bontà, e, dall’altra, di sincera e coraggiosa richiesta di quello che ci serve per vivere, e vivere bene”. Lo ha spiegato il Papa, che nella catechesi di oggi ha incentrato la sua meditazione sulla prima delle sette invocazioni del Padre Nostro: “Sia santificato il tuo nome”. “Nella sua semplicità, nella sua essenzialità, il Padre nostro educa chi lo prega a non moltiplicare parole vane, perché – come Gesù stesso dice – ‘il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno prima ancora che gliele chiediate'”, ha spiegato Francesco, ricordando che “le domande del Padre nostro sono sette, facilmente divisibili in due sottogruppi. Le prime tre hanno al centro il ‘Tu’ di Dio Padre; le altre quattro hanno al centro il ‘noi’ e le nostre necessità umane”. Nella prima parte, ha commentato Francesco, “Gesù ci fa entrare nei suoi desideri, tutti rivolti al Padre: ‘sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà’; nella seconda è Lui che entra in noi e si fa interprete dei nostri bisogni: il pane quotidiano, il perdono dei peccati, l’aiuto nella tentazione e la liberazione dal male”. Nella prima udienza della stagione in piazza San Pietro, e non più in Aula Paolo VI, il Papa ha dato il benvenuto ai 10mila fedeli presenti con queste parole, pronunciate a braccio: “Sembra che l’inverno se ne stia andando, e perciò siamo tornati in piazza. Benvenuti in piazza!”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Chiesa