Notizie Sir del giorno: Country Report, card. Pell, sviluppo sostenibile, economi diocesani, donna picchiata a Bari, Paraguay, progetto “Nuntius”

Economia: Commissione Ue, per l’Italia “squilibri eccessivi”, scarsa crescita e riforme controproducenti

(Bruxelles) “Italia, Grecia e Cipro presentano squilibri eccessivi”. È il verdetto emesso oggi dalla Commissione pubblicando i Country Report nell’ambito della procedura del “Semestre europeo”. Lo scorso novembre l’esecutivo aveva avviato esami su 13 Stati membri “per accertare l’eventuale presenza di squilibri macroeconomici e valutarne l’entità”. La Commissione conclude che i 13 Stati “presentano tutti squilibri o squilibri eccessivi, ma che in alcuni casi l’entità degli squilibri è diminuita”. Particolarmente impietosa l’analisi della situazione italiana tratteggiata dai commissari Dombrovskis, Moscovici e Thyssen: il debito elevato, la scarsa capacità di crescita del sistema produttivo, il Pil vicino al livello zero (0,2%), la scarsa produttività e alcune riforme ritenute controproducenti mettono l’Italia a rischio e ne fanno una minaccia per l’Eurozona (“rischi di rilevanza transnazionale”). L’Italia, ha dichiarato Pierre Moscovici, “deve migliorare le sue finanze pubbliche, l’efficienza della pubblica amministrazione e del sistema giudiziario, rafforzare il sistema finanziario”. (clicca qui)

Card. Pell: Gisotti, “non è più prefetto”. La Congregazione per la dottrina della fede “si occuperà del caso”

“Confermo che il cardinale George Pell non è più il prefetto della Segreteria per l’economia”. Lo ha detto, rispondendo alle domande dei giornalisti, il direttore “ad interim” della Sala Stampa della Santa Sede, Alessandro Gisotti. “Posso inoltre chiarire che, dopo la sentenza di condanna di primo grado nei confronti del cardinale Pell, la Congregazione per la dottrina della fede si occuperà ora del caso nei modi e con i tempi stabiliti dalla normativa canonica”. (clicca qui)

Sviluppo sostenibile: Conte, “siamo lontani dagli obiettivi, Italia molto frammentata”

“In Italia siamo lontani dagli obiettivi. È mancata una visione integrata, negli anni, delle politiche per lo sviluppo sostenibile. Una vera e propria regia per un’Italia equa e sostenibile che coinvolga i piani energetici e climatici, una riforma del sistema fiscale volta a favorire la transizione ecologica, maggiori e migliori investimenti in sanità e istruzione”. Lo ha affermato questa mattina il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, intervenendo alla Camera dei deputati all’incontro “La politica italiana e l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. A che punto siamo?” promosso dall’Asvis (Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile) sulla Legge di bilancio. Il premier ha accennato ad “un’Italia molto frammentata” in cui “si notano molte differenze tra le zone più popolate e le aree interne del Paese a prescindere dalla collocazione territoriale”. “La sofferenza più diretta degli effetti della crisi – ha proseguito – è stata sperimentata dalle famiglie, che hanno visto un netto peggioramento del proprio tenore di vita che solo dall’anno scorso ha iniziato a riprendere terreno”. “Entro il 2025 – ha annunciato Conte – l’Italia ha programmato di cessare la produzione elettrica con carbone, un processo che avverrà gradualmente; un obiettivo molto ambizioso che deve interessare tutto il territorio nazionale”. Una bozza è stata inviata in Europa e “ora si apre un’ampia consultazione pubblica”. (clicca qui)

Economi: mons. Russo (Cei), se competenza si stacca da contesto ecclesiale diventa un danno

Bisogna “evitare che i nostri uffici amministrativi siano uffici tecnici per considerarsi ed essere primariamente servizi pastorali”. Lo ha ricordato mons. Stefano Russo, vescovo di Fabriano-Matelica e segretario generale della Cei, che questa sera ha aperto i lavori del Convegno nazionale degli economi e dei responsabili degli uffici amministrativi che si tiene a Roma fino a venerdì. “Sappiamo per esperienza che quando la competenza si stacca dal contesto ecclesiale nel quale opera diventa un danno che produce altri danni”, ha sottolineato mons. Russo che ha chiesto agli economi e a quanti si occupano di amministrazione nelle diocesi e negli enti ecclesiali di essere soprattutto “tessitori di relazioni”. “La sinodalità più che una tecnica da applicare scaturisce da persone disposte a mettersi in relazione fra loro”, ha rilevato il segretario generale della Cei evidenziando che “se viene meno la coscienza ecclesiale, si scade in un atteggiamento aridamente amministrativo dove prevalgono l’attenzione per il risparmio ad ogni costo o per il massimo profitto possibile”. (clicca qui)

Donna picchiata a Bari: solidarietà dalla Caritas diocesana. Don Piccinonna (direttore), “atto vile e intollerabile. Basta guerra tra poveri”

La Caritas di Bari–Bitonto esprime solidarietà e vicinanza ad Edith Tro, donna ivoriana picchiata brutalmente pochi giorni fa nella città di Bari da 8 persone. “Un atto vile ed intollerabile – dichiara il direttore, don Vito Piccinonna – purtroppo l’ennesima dimostrazione del clima insano che soffoca il nostro Paese”. Gli episodi d’intolleranza e violenza sono ormai all’ordine del giorno. “Basta con la guerra tra poveri – conclude don Piccinonna –: dobbiamo smetterla con la sagra dei luoghi comuni a scapito dei migranti. Il Paese vive un momento delicato e abbiamo come cittadini, uomini e donne di buona volontà, il dovere di impiegare le nostre energie migliori per la costruzione di una cultura dell’incontro”. (clicca qui)

Paraguay: i vescovi condannano l’uccisione di un leader indigeno, “lo Stato trovi una soluzione al conflitto agrario”

Ha destato viva impressione in Paraguay l’uccisione, avvenuta domenica scorsa, del leader indigeno Francisco López, assassinato in pieno centro, nella plaza de Armas della capitale Asunción, nei pressi dell’accampamento nel quale gli indigeni stazionano da alcuni mesi per chiedere alle istituzioni risposte sulla loro situazione e sulla questione agraria. La Segreteria generale della Conferenza episcopale paraguagia (Cep), a nome di tutti i vescovi, esprime ai familiari, agli amici e alle comunità indigene del Paraguay “appoggio e vicinanza spirituale”. Oltre a questo, stigmatizza “ancora di più, la reale mancanza di un autentico aiuto da parte dello Stato per trovare una soluzione efficace, reale e definitiva al conflitto agrario”. Infatti, “è la carenza di terra” il motivo delle richieste delle popolazioni indigene a della loro “presenza nella capitale da vari mesi”. Proseguono i vescovi: “Condanniamo anche la mancanza di garanzie da parte delle istituzioni incaricate di vigilare sull’ordine pubblico e sulla sicurezza, di fronte all’assedio di persone che vivono ai margini e che approfittano della situazione per tendere agguati ai fratelli indigeni. Non possiamo continuare a piangere la perdita di vite umane per sensibilizzarci rispetto alla situazione critica in cui vivono le persone più vulnerabili”. (clicca qui)

Diocesi: Cesena-Sarsina, presentati oggi i questionari del progetto di ascolto “Nuntius” per dare un voto all’impegno della Chiesa locale

Una Chiesa in uscita, aperta alle sollecitazioni di tutti e in attesa di ricevere un voto sul proprio operato. La diocesi di Cesena-Sarsina ha presentato oggi alla stampa i questionari del progetto “Nuntius”, seconda fase di un progetto di ascolto iniziato nel 2017. “L’idea, nella mia mente, è nata durante il discorso di Papa Francesco al Convegno ecclesiale nazionale di Firenze, nel novembre 2015 – ha spiegato il vescovo di Cesena-Sarsina, mons. Douglas Regattieri – vera enciclica per la Chiesa italiana. La Chiesa è chiamata ad ascoltare tutto il gregge, non solo quanti frequentano le comunità parrocchiali. Di qui la volontà di un’iniziativa di sinodalità, un camminare insieme, un’opportunità, per chi non frequenta più, di dire la propria. Come Chiesa abbiamo già strutture per esprimere la coralità del laicato, ma sono tutte di ascolto interno. Per migliorare il nostro annuncio dobbiamo interpellare quelli che non sentiamo mai”. Tra il 2017 e il 2018 sono state condotte 21 interviste, mirate e approfondite. Da lì è stato elaborato un report e strutturato un questionario di 22 domande, già disponibile online sul sito del settimanale diocesano “Corriere Cesenate”, che sarà diffuso in forma cartacea nelle parrocchie e nei luoghi di aggregazione dell’intero territorio diocesano. (clicca qui)

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