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Elezioni europee: padre Poquillon (Comece), “riforma democratica per consentire ai cittadini di riappropriarsi della politica”

foto SIR/Marco Calvarese

(Bruxelles) “Brexit, gilet gialli, i voti populisti sono espressione di disagio, del sentimento della vita che ci scappa, del non controllare più i meccanismi democratici. Sant’Agostino dice che ‘ciò che riguarda tutti deve essere deciso da tutti’. C’è la necessità di una riforma democratica, perché la democrazia non sia solo proclamata, ma vissuta, permettendo ai cittadini di riappropriarsi della sfera politica”. Padre Olivier Poquillon (Comece), riflette sul futuro dell’Ue a tre mesi dal voto per il rinnovo del Parlamento europeo. “Se perde l’anima e non si percepisce che è al servizio dei cittadini, l’Unione può scomparire”, dichiara intervistato dal Sir. “È però un progetto di pace: senza questo meccanismo comune, che non è perfetto e va migliorato, rischiamo di ricadere negli antagonismi nazionali”. Che cosa direbbe ai giovani per convincerli a votare? “Più che parlare ai giovani, penso si debba parlare con i giovani, perché hanno idee. Non solo sono l’Europa di domani, sono cittadini di oggi che domani avranno l’Europa nelle mani. Per questo direi: andate a votare, perché è il vostro voto che deciderà i prossimi anni”.

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