Economia: Commissione Ue, scenari “incerti”. Tra i nodi da affrontare finanze pubbliche e lavoro per i giovani

(Bruxelles) Gli scenari internazionali “incerti”, le “tensioni” nel commercio internazionale (compreso il neo protezionismo statunitense), il Brexit, l’entità del debito italiano sono tra i pericoli che la Commissione sottolinea per quanto riguarda il futuro economico. Nella sua valutazione annuale della situazione economica e sociale negli Stati membri, la Commissione europea insiste oggi sulla “necessità di promuovere gli investimenti, portare avanti politiche di bilancio responsabili e attuare riforme ben congegnate”. La valutazione della situazione dei singoli Paesi Ue (Country Report) è effettuata “sullo sfondo di un’economia europea che nel 2019 dovrebbe crescere per il settimo anno consecutivo, ma a un ritmo più moderato”. L’occupazione, spiegano gli esperti della Commissione, “ha raggiunto livelli record e la disoccupazione registra un tasso storicamente basso”. Anche le finanze pubbliche sono ritenute “globalmente migliorate, sebbene il debito di alcuni Paesi sia ancora elevato”, in primis quelli di Grecia e Italia. La Commissione insiste su un punto: le economie dei Paesi Ue sono ancora troppo differenti tra loro, occorre maggiore convergenza.
Tra i problemi posti in evidenza vi sono “livelli di produttività modesti, l’invecchiamento della popolazione che si accentua, i rapidi mutamenti tecnologici che hanno un’incidenza considerevole sui mercati del lavoro”. In alcuni Stati membri “il reddito reale delle famiglie è ancora inferiore ai livelli pre-crisi”. Inoltre, “pur essendo stata notevolmente ridotta, la disoccupazione giovanile, resta a livelli inaccettabilmente elevati in certi Stati membri”, in particolare Grecia, Spagna e Italia.

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