Economia: Commissione Ue, richiami all’Italia su reddito di cittadinanza e “quota 100”

Bruxelles, 27 febbraio: Pierre Moscovici durante la conferenza stampa. Sotto, i giornalisti al palazzo Berlaymont, sede della Commissione

(Bruxelles) Tra le obiezioni sollevate dalla Commissione Ue sull’Italia e i conti pubblici, nonché sulle politiche economiche del governo Lega-M5S, figurano quelle sul reddito di cittadinanza (“il costo sembra molto elevato, lo 0,45% del Pil, che per l’Italia è molto e occorre verificarne la sostenibilità”) e sulla riforma delle pensioni (“la manovra 2019 include misure che rovesciano elementi di importanti riforme realizzate in precedenza, in particolare sulle pensioni”). Il Country Report dedicato all’Italia sostiene che la recente legge di bilancio del governo Conte non favorisce lo sviluppo economico nazionale, mentre continuerà a crescere il debito pubblico. Inoltre le “politiche del lavoro italiane rimangono deboli” a fronte di una elevata disoccupazione, tra le più alte in Europa. Una nuova revisione dei conti dell’Italia è già annunciata per la prossima primavera.

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