Economia: Commissione Ue, per l’Italia “squilibri eccessivi”, scarsa crescita e riforme controproducenti

Bruxelles, 27 febbraio: la conferenza stampa per la presentazione dei Country Report

(Bruxelles) “Italia, Grecia e Cipro presentano squilibri eccessivi”. È il verdetto emesso oggi dalla Commissione pubblicando i Country Report nell’ambito della procedura del “Semestre europeo”. Lo scorso novembre l’esecutivo aveva avviato esami su 13 Stati membri “per accertare l’eventuale presenza di squilibri macroeconomici e valutarne l’entità”. La Commissione conclude che i 13 Stati “presentano tutti squilibri o squilibri eccessivi, ma che in alcuni casi l’entità degli squilibri è diminuita”. I risultati degli esami sono così riassunti: Bulgaria, Germania, Spagna, Francia, Croazia, Irlanda, Paesi Bassi, Portogallo, Romania e Svezia presentano “squilibri economici”; per Italia, Grecia e Cipro, appunto, si parla di “squilibri eccessivi”. Particolarmente impietosa l’analisi della situazione italiana tratteggiata dai commissari Dombrovskis, Moscovici e Thyssen: il debito elevato, la scarsa capacità di crescita del sistema produttivo, il Pil vicino al livello zero (0,2%), la scarsa produttività e alcune riforme ritenute controproducenti mettono l’Italia a rischio e ne fanno una minaccia per l’Eurozona (“rischi di rilevanza transnazionale”). L’Italia, ha dichiarato Pierre Moscovici, “deve migliorare le sue finanze pubbliche, l’efficienza della pubblica amministrazione e del sistema giudiziario, rafforzare il sistema finanziario”.

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