Economi: mons. Russo (Cei), restare liberi da condizionamenti e logiche mondane

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

“Responsabilità, dovere di rendere conto e trasparenza”. Mons. Stefano Russo, segretario generale della Cei e vescovo di Fabriano-Matelica ha voluto riproporre le parole chiave che hanno caratterizzato il Summit sugli abusi che si è tenuto in Vaticano agli economi e ai responsabili degli uffici amministrativi riuniti a Roma per il loro Convegno nazionale. “La responsabilità è da vivere con sobrietà ed essenzialità all’insegna della partecipazione”, ha ricordato mons. Russo ricordando come da questa visione “esulano altri fini, forse leciti in altri campi, come quelli di natura speculativa o di esercizio del potere”. “Agendo in campo civile, è decisiva una condotta cristallina ed esemplare”, ha chiarito il segretario generale della Cei che si è poi soffermato sul “dovere di rendere conto”. “Bisogna – ha detto – dar conto di ciò che facciamo sia all’interno della Chiesa sia nella società”. Del resto, ha spiegato, “viviamo nel mondo, ma non siamo del mondo e siamo chiamati a restare liberi da condizionamenti e scorciatoie tipici delle logiche mondane e in cui spesso cadiamo anche noi”. Infine mons. Russo ha messo in luce il valore della trasparenza, “la pratica più utile a prevenire e a correggere pratiche amministrative poco chiare o errate”. “La sincerità e l’onestà nella comunicazione, nell’impegno a facilitarne l’accesso – ha concluso – vince ogni sospetto circa una gestione arbitraria ed interessata di beni della comunità”.

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