Crisi bancarie: Tria (min. Economia), “bail-in dovrebbe essere abolito, ma non prevedo che possa succedere in tempi brevi”

Il “bail-in” – il sistema di risoluzione di un’eventuale crisi bancaria in vigore dal 1° gennaio 2016 che prevede l’esclusivo e diretto coinvolgimento di azionisti, obbligazionisti e correntisti (salvataggio interno) – “condividendo il fatto che dovrebbe essere abolito, non prevedo che in tempi brevi possa essere abolito o che ci sia una convergenza tale da poterci arrivare. Almeno per ora”. Lo ha affermato oggi pomeriggio il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giovani Tria, nel corso delle Comunicazioni alla Commissione Finanze e tesoro del Senato sugli esiti del Consiglio dell’Unione europea sui temi dell’economia e finanza (Ecofin) riunitosi a Bruxelles lo scorso 12 febbraio. Rispondendo ad una domanda, Tria ha ricordato che “erano tutti contrari” e “l’allora ministro Saccomanni fu ricattato dal ministro delle finanze tedesco” con la motivazione che “se l’Italia non avesse accettato si sarebbe diffusa la voce che l’Italia aveva il sistema bancario prossimo al fallimento il che significava avere il fallimento del sistema bancario”.

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