Ucraina: “promemoria” dei vescovi greco-cattolici per le elezioni presidenziali, candidati non devono “abusare del potere”

In vista delle prossime elezioni presidenziali in Ucraina, il Sinodo della Chiesa greco-cattolica ucraina ha delineato un promemoria per il “politico cristiano”, chiedendo ai cittadini responsabilità nel partecipare alle elezioni. “Il disinteresse e l’inerzia – avvertono i vescovi – sono la manifestazione di indifferenza, egoismo, pigrizia e, quindi, sono dei peccati. La partecipazione alla vita politica dello Stato è, allo stesso tempo, coerente al comandamento evangelico dell’amore per il prossimo. La deliberata elusione da tale partecipazione, in particolare, dalla partecipazione alle elezioni, è una manifestazione di indifferenza non solo per i candidati agli organi del potere, ma anche nei confronti di tutta la società”. Non bisogna dimenticarsi – aggiungono i vescovi – che ogni cittadino deve rispettare l’opinione e la decisione di un altro e non deve rimanere in disparte “se diventa testimone di corruzione e manipolazione, o degli schemi illegali che vanificano le elezioni oneste e giuste”. I vescovi delineano le caratteristiche del “politico cristiano”: “Deve osservare i valori cristiani nelle proprie attività politiche, e cioè rispettare la dignità della persona, la santità e inviolabilità della vita umana dal concepimento alla morte naturale, e i valori tradizionali della famiglia cristiana. Inoltre, deve partecipare alla stesura delle leggi giuste, condannare senza compromessi la corruzione, rispettare la libertà di coscienza e di religione, essere responsabile verso il popolo e utilizzare diversi media e canali di informazione al fine di rendere testimonianza alla verità”. I candidati alla presidenza, infine, sono chiamati a “non abusare del potere guidati da motivi egoistici” né devono agire “cercando di soddisfare interessi privati o aziendali di qualcuno a scapito del bene comune” ma devono “promuovere nella società la tutela, la diffusione e l’affermazione dei valori cristiani e dei principi etici e morali, in particolare nel campo di istruzione, salute, economia, politica, nei media e nelle relazioni internazionali e, in generale, in tutte le istituzioni pubbliche facendo dell’Ucraina uno Stato cristiano”.

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