Robotica: Woopen (Ege), “costruire un’etica e dei sistemi di governance per l’intelligenza artificiale”

Big data, robotica e intelligenza artificiale stanno trasformando profondamente la cura della salute. “Medicina personalizzata, maggiore autonomia  e sicurezza del paziente, sistemi più efficaci di prevenzione sono obiettivi raggiungibili, ma possono scontrarsi con problemi di sostenibilità finanziaria, macchine in sostituzione di medici e infermieri, violazioni della privacy del paziente e della protezione dei dati”. A farlo notare è Christiane Woopen, docente di etica della medicina all’Università di Colonia e presidente dell’European Group on Ethics in Science and New Technologies (Ege). Intervenuta alla terza e ultima sessione del workshop “Robo Ethics. Humans, machines and health” che si conclude questa sera in Vaticano,  Woopen sottolinea la necessità di “costruire un’etica e dei sistemi di governance per l’intelligenza artificiale. Abbiamo commesso molti errori in passato ed ora dobbiamo affrontare i problemi per utilizzare al meglio l’enorme potere delle moderne tecnologie evitando al tempo stesso i rischi e mitigando gli aspetti negativi”. Di qui “la dichiarazione del 2018 dell’Ege che ha richiesto anche la partecipazione della gente”. Tra i principi cui ispirarsi per il settore sanitario la dignità della persona umana che non può essere ridotta ad oggetto. Come ad  esempio, avverte l’esperta, rischia di fare un algoritmo sperimentato negli Usa in grado di predire quanto potrà sopravvivere un malato ricoverato in ospedale. Un ulteriore principio da salvaguardare è quello dell’autonomia del paziente, ossia la capacità di dare un consenso realmente informato.

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