Notizie Sir del giorno: messaggio Papa per Quaresima, condanna card. Pell, campagna Cei migranti, vescovi Ucraina su elezioni presidenziali, Brexit

Papa Francesco: messaggio per la Quaresima, creato minacciato “dalla forza negativa del peccato e della morte”

“Se l’uomo vive da figlio di Dio, se vive da persona redenta, che si lascia guidare dallo Spirito Santo e sa riconoscere e mettere in pratica la legge di Dio, cominciando da quella inscritta nel suo cuore e nella natura, egli fa del bene anche al creato, cooperando alla sua redenzione”. Ne è convinto il Papa, che nel messaggio per la Quaresima, sul tema: “L’ardente aspettativa della creazione è protesa verso la rivelazione dei figli di Dio” (Rm 8,19), ricorda che il creato “ha come un desiderio intensissimo che si manifestino i figli di Dio, che cioè quanti godono della grazia del mistero pasquale di Gesù ne vivano pienamente i frutti, destinati a raggiungere la loro compiuta maturazione nella redenzione dello stesso corpo umano”. “Quando la carità di Cristo trasfigura la vita dei santi – spirito, anima e corpo –, questi danno lode a Dio e, con la preghiera, la contemplazione, l’arte coinvolgono in questo anche le creature, come dimostra mirabilmente il ‘Cantico di frate sole’ di San Francesco d’Assisi”. “Ma in questo mondo l’armonia generata dalla redenzione è ancora e sempre minacciata dalla forza negativa del peccato e della morte”, la tesi di Francesco. (clicca qui)

Condanna card. Pell: Gisotti, “notizia dolorosa”, “attendiamo esito del processo di appello”. Confermate “misure cautelari già disposte”

“La Santa Sede si unisce a quanto dichiarato dal presidente della Conferenza episcopale australiana nel prendere atto della sentenza di condanna in primo grado nei confronti del cardinale George Pell”. Comincia così la dichiarazione rilasciata dal direttore “ad interim” della Sala Stampa della Santa Sede, Alessandro Gisotti, a commento della notizia della condanna di un tribunale australiano, che ha riconosciuto il prefetto della Segreteria per l’economia colpevole di abusi sessuali su minori. “Una notizia dolorosa che, siamo ben consapevoli, ha scioccato moltissime persone, non solo in Australia”, ha proseguito Gisotti: “Come già affermato in altre occasioni, ribadiamo il massimo rispetto per le autorità giudiziarie australiane”. “In nome di questo rispetto, attendiamo ora l’esito del processo d’appello, ricordando che il cardinale Pell ha ribadito la sua innocenza e ha il diritto di difendersi fino all’ultimo grado”, ha reso noto il direttore “ad interim”: “In attesa dell’accertamento definitivo dei fatti, al cardinale Pell è proibito in via cautelativa l’esercizio pubblico del ministero e, come di norma, il contatto in qualsiasi modo e forma con minori di età”. (clicca qui)

Migranti: mons. Russo (Cei), “lavorare per rispetto della libertà di tutti è lavorare per società più sicura”

“Lavorare per il rispetto della libertà di tutti, è lavorare per una società più sicura, basata sui diritti e sulle responsabilità di ciascuno”. Lo ha ricordato mons. Stefano Russo, vescovo di Fabriano-Matelica e segretario generale della Cei, che questa mattina ha portato il suo saluto al Convegno “Operatori dell’accoglienza”, organizzato dal Tavolo Migrazioni per fare il punto sui frutti della Campagna “Liberi di partire, liberi di restare” lanciata dalla Cei due anni fa in risposta al dramma delle migrazioni. “La parola ‘amore’ e la parola ‘libertà’ ci segnalano il segno della gratuità di una prossimità e di un’azione, che si traduce nell’aver cura, nell’accompagnare e nel sostenere le scelte delle persone”, ha spiegato mons. Russo sottolineando che “su questa strada si pongono anche le basi di una convivenza basata sul rispetto per la dignità di ogni persona”. Secondo il segretario generale della Cei, “è proprio su questo che si fonda il sentimento stesso di maggiore ‘sicurezza’ che in tanti oggi legittimamente ricercano”. (clicca qui)

Migranti: con Campagna Cei quasi 23 milioni di euro per 77 progetti avviati in Italia, nei Paesi di transito e in quelli di partenza

A due anni dall’avvio della Campagna “Liberi di partire, liberi di restare”, lanciata dalla Cei in risposta al fenomeno migratorio, sono 77 i progetti avviati per un totale di 2.830.290 euro. Di questi, 32 sono gli interventi in fase di realizzazione nei Paesi di partenza, di transito e di arrivo dei flussi migratori per 19.875.720 euro, a cui si aggiungono i 45, per uno stanziamento di 2.954.570 euro, avviati nelle diocesi italiane. Ad illustrare i risultati è stato don Leonardo Di Mauro, responsabile del Servizio nazionale per gli interventi caritativi a favore del Terzo mondo, nel corso dell’incontro “Operatori dell’accoglienza”. Ai 45 interventi promossi in Italia dalle diocesi, si affiancano i 14 realizzati da associazioni, istituti religiosi e cooperative che portano a quota 59 il totale per 10.779.690 euro. Sono invece 6 i progetti finanziati nei Paesi di transito – Niger, Tunisia, Algeria, Albania, Turchia e Marocco – per una somma di 3.884.600 euro. Mali, Nigeria, Costa d’Avorio, Senegal, Gambia, Guinea sono i Paesi di partenza in cui sono state avviate 12 iniziative per uno stanziamento complessivo di 8.166.000 euro. (clicca qui)

Ucraina: “promemoria” dei vescovi greco-cattolici per le elezioni presidenziali, candidati non devono “abusare del potere”

In vista delle prossime elezioni presidenziali in Ucraina, il Sinodo della Chiesa greco-cattolica ucraina ha delineato un promemoria per il “politico cristiano”, chiedendo ai cittadini responsabilità nel partecipare alle elezioni. “Il disinteresse e l’inerzia – avvertono i vescovi – sono la manifestazione di indifferenza, egoismo, pigrizia e, quindi, sono dei peccati. La partecipazione alla vita politica dello Stato è, allo stesso tempo, coerente al comandamento evangelico dell’amore per il prossimo”. I vescovi delineano le caratteristiche del “politico cristiano”: “Deve osservare i valori cristiani nelle proprie attività politiche, e cioè rispettare la dignità della persona, la santità e inviolabilità della vita umana dal concepimento alla morte naturale, e i valori tradizionali della famiglia cristiana. Inoltre, deve partecipare alla stesura delle leggi giuste, condannare senza compromessi la corruzione, rispettare la libertà di coscienza e di religione, essere responsabile verso il popolo e utilizzare diversi media e canali di informazione al fine di rendere testimonianza alla verità”. I candidati alla presidenza, infine, sono chiamati a “non abusare del potere guidati da motivi egoistici” e devono “promuovere nella società la tutela, la diffusione e l’affermazione dei valori cristiani e dei principi etici e morali, in particolare nel campo di istruzione, salute, economia, politica, nei media e nelle relazioni internazionali e, in generale, in tutte le istituzioni pubbliche facendo dell’Ucraina uno Stato cristiano”. (clicca qui)

Brexit: ipotesi rinvio. Governo e parlamento lontani da una soluzione. May in difficoltà, laburisti chiedono secondo referendum

(Londra) La premier britannica Theresa May dichiara una nuova posizione sul Brexit, lasciando intravvedere un rinvio, pur breve, del divorzio dall’Ue, rispetto alla data prefissata del 29 marzo. Il suo discorso odierno alla Camera dei Comuni conferma che il governo e il parlamento non sono ancora riusciti a trovare una soluzione e una posizione comune. Ai deputati di Westminster la premier ha promesso un voto sull’accordo di recesso con la Ue, già bocciato due volte, il prossimo 12 marzo. Se i parlamentari diranno ancora no avranno due possibilità: approvare, il giorno successivo, il 13 marzo, il “no deal”, il divorzio senza accordo dalla Ue; quest’ultimo, però, diverrà realtà soltanto se ci sarà una maggioranza a favore a Westminster. Se il “no deal” verrà invece respinto allora i deputati voteranno ancora il giorno dopo, il 14 marzo, per chiedere un’estensione della data del 29 marzo. La nuova proposta della May è stata pensata per evitare una nuova sconfitta del governo a Westminster, dove i deputati avrebbero preso il controllo del processo Brexit per evitare una rottura senza accordo con la Ue. Nel frattempo l’opposizione laburista, guidata da Jeremy Corbyn, insiste per un secondo referendum e vuole che l’accordo concluso dalla premier Theresa May con Bruxelles venga approvato anche dai cittadini con un voto pubblico se il parlamento darà il benestare. (clicca qui)

Acs: la Lamborghini donata dal Papa “trasformata” in un asilo e in un centro per i cristiani della Piana di Ninive

Il 15 novembre 2017 Papa Francesco ha deciso di devolvere ad Aiuto alla Chiesa che soffre (Acs) parte del ricavato della vendita all’asta – 200mila euro – della Lamborghini Huracan donatagli dalla casa automobilistica. Con questi fondi Acs potrà finanziare un asilo e un centro per i cristiani e le altre minoranze che sono tornate a vivere nella Piana di Ninive dopo la sconfitta militare dello Stato islamico. “Oggi – spiegano Alfredo Mantovano e Alessandro Monteduro, presidente e direttore di Acs-Italia – Acs darà concretezza al gesto del Papa finanziando la ricostruzione a Bashiqa di due strutture della Chiesa siro-cattolica distrutte dai terroristi: l’asilo intitolato alla Vergine Maria e il centro polivalente dell’omonima parrocchia”. Il villaggio di Bashiqa è stato gravemente danneggiato dalla guerra, ma la comunità cristiana è tornata in gran numero. Sono state infatti riparate già 405 delle 580 abitazioni distrutte e i cristiani ritornati sono il 50%, ovvero 1.585. (clicca qui)

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