Incontro abusi in Vaticano: mons. Barsi (Principato Monaco), “dobbiamo essere e saremo esemplari”

“La presenza delle vittime è stata percepita in modo molto forte, ha permesso all’intera assemblea di rendersi conto dei traumi vissuti, che sono indelebili e durano nel tempo. I corpi sono stati sporcati e feriti, come anche i cuori”. Questo uno dei passaggi dell’intervista al vescovo del Principato di Monaco Bernard Barsi, pubblicata sul sito della diocesi a conclusione dell’incontro in Vaticano. “È importante che ci sia stato un vero ascolto delle vittime, cosa che non è sempre stata fatta bene in passato”, sottolinea mons. Barsi: “La vittima oggi deve essere messa al centro: questo è ciò che emerge dai nostri scambi. Deve essere accompagnata nella sua ricostruzione, i colpevoli devono essere puniti di fronte alla giustizia civile ed ecclesiastica”. Secondo il vescovo è “difficile trarre conclusioni affrettate” dall’incontro; è certo che “tutti i vescovi sono diventati consapevoli di questo dramma e della sofferenza causata dalla pedofilia”. A riguardo delle misure per la diocesi monegasca, mons. Barsi annuncia la creazione di una “cellula di ascolto e supporto” per le vittime ed eventualmente per l’accertamento dei colpevoli”. “La situazione in una piccola diocesi come la nostra è diversa da quella di Paesi grandi come Usa, Belgio, Germania o Francia”, conclude mons. Barsi, “ma dobbiamo essere e saremo esemplari!”.

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