Giuseppe Zamberletti: mons. Mazzocato (Udine), “viveva la fede nell’azione politica e sociale”

“Era dotato di intelligenza anche geniale, di capacità organizzativa e di governo, di lucidità nelle scelte e di altre capacità umane. Ma nel suo modo di fare c’era un di più, un valore aggiunto che ha colpito molti di coloro che lo hanno frequentato, in quei tempi difficili, e hanno collaborato con lui”. Così l’arcivescovo di Udine, mons. Andrea Bruno Mazzocato, nell’omelia della messa che ha celebrato stasera nel duomo di Gemona del Friuli, nel trigesimo della morte dell’ex ministro. Un luogo che “simbolicamente richiama alla memoria il tragico sconvolgimento provocato dal terremoto e la straordinaria impresa della ricostruzione che ha avuto nell’onorevole Zamberletti uno dei più appassionati e intelligenti protagonisti”. Il presule ha ricordato che all’ex ministro si deve il coordinamento dei soccorsi e l’avvio dell’opera di ricostruzione. “Quando è giunto tra noi egli ha trovato una popolazione provata, ma salda nella fede. Questa fede è stata una delle grandi forze che ha permesso di ritrovare speranza e di risollevarsi”. Mons. Mazzocato ha poi rilevato come Zamberletti “forse non ha esibito in modo vistoso la propria fede come era nello stile dei politici cristiani di qualità”, ma “la vivevano nella loro azione politica e sociale”. “Si avvertiva in lui non solo il funzionario, pur onesto e fedele – ha aggiunto -, ma l’animo del buon samaritano che si chinava con compassione sull’uomo che giaceva vicino alle macerie della sua casa”. Infine, l’arcivescovo ne ha sottolineato “il senso del rispetto e dell’ascolto del parere di ogni persona”. Una qualità che “gli ha permesso di promuovere percorsi di collaborazione finalizzati unicamente al bene della gente, al di là di schieramenti ed interessi di parte”.

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