Condanna card. Pell: arcivescovo di Melbourne, “attendiamo l’esito dell’appello. I miei pensieri rivolti a tutte le vittime dell’arcidiocesi”

Anche l’attuale arcivescovo di Melbourne, mons. Peter A. Comensoli, si unisce “alle molte persone che sono state sorprese e scosse” dalla notizia del verdetto unanime dei 12 membri della giuria della County Court dello Stato australiano di Victoria, che hanno condannato il cardinale Pell per abusi sessuali su due ragazzi. Il verdetto è stato emesso l’11 dicembre dopo oltre due giorni di deliberazione, ma è stato reso pubblico solo oggi. “Rispetto pienamente l’iter giudiziario in corso”, scrive l’arcivescovo Comensoli, osservando che “il cardinale Pell continua a dichiararsi innocente. “È stato presentato un appello contro il verdetto. È importante attendere ora l’esito di questo appello, nel pieno rispetto dei procedimenti giudiziari in corso”. Anche mons. Comensoli fa notare che tutte le altre accuse relative al cardinale Pell, ad eccezione di quelle oggetto del ricorso, sono state sospese. E poi aggiunge: “I miei pensieri e le mie preghiere sono rivolti a tutte le vittime che sono state abusate da clero, religiosi e laici nell’arcidiocesi di Melbourne” e “rinnovo il mio impegno personale a fare tutto il possibile per garantire che le vittime di tali abusi a Melbourne ricevano giustizia e guarigione”. “In questo momento – conclude l’arcivescovo – riconosco anche che tutti nella Chiesa cattolica camminano con i sopravvissuti e le comunità colpite dal flagello degli abusi e che sono impegnati a costruire una cultura della sicurezza per i nostri bambini e le persone vulnerabili”.

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