Cattolici e politica: card. Bassetti (Cei), “il laicato sia il sale della terra in ogni ambito dell’agire sociale”

“Per la Chiesa oggi è il tempo della semina. È il tempo in cui occorre ricostruire, ricucire e pacificare l’Italia e l’Europa. Soprattutto è il tempo in cui il laicato deve assumere la consapevolezza del suo ruolo e della sua missione. Ovvero essere il sale della terra in ogni ambito dell’agire sociale, anche in quello politico”. Lo afferma il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Conferenza episcopale italiana, in un’intervista a “L’Osservatore a Romano” sull’impegno dei cattolici in politica. Rispondendo alle domande del direttore Andrea Monda, il cardinale elenca quattro punti: “La formazione, basata su una reale comprensione della dottrina sociale della Chiesa cattolica, è un buon inizio, ma non è sufficiente. Dare vita, dal basso, ad una rete o ad un forum di tutte le realtà associative presenti nel Paese che si occupano di bene comune è, invece, un passo importante. Lasciare spazio ai giovani talenti italiani e dare loro la possibilità di esprimersi è un imperativo morale. Dialogare con tutti gli uomini e le donne di buona volontà, a prescindere dalla loro fede, costruendo con loro un percorso comune è un obiettivo fondamentale”. Per il cardinale, “è necessario riscoprire e riattualizzare il personalismo di fronte alle sfide odierne: quella tecnico-laicista da un lato, e quella populista-xenofoba dall’altro”. Inoltre, bisogna guardare alla “testimonianza esemplare di quella che, come ho già detto, è la ‘tradizione alta e nobile’ del cattolicesimo politico italiano. Una tradizione che riassumerei con tre concetti: la politica come missione; la responsabilità verso il popolo italiano; la sobrietà nei comportamenti”.

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