Austria: l’arte come mezzo per curare la demenza nelle case delle suore Caritas Socialis

Le Suore della comunità apostolica “Caritas Socialis” (CS) si sono occupate, sin dalla loro prima missione viennese, di assistenza sociale e di ricerca degli ultimi. L’ ordine fu fondato nel 1919 dalla beata Hildegard Burjan, sposa, madre, prima donna eletta al consiglio comunale di Vienna e poi parlamentare, ebrea convertita: la beata orientò le sue suore ad offrire assistenza a chi veniva lasciato solo. Negli anni le case della Caritas Socialis hanno sviluppato una specializzazione estrema nell’assistenza i malati sofferenti di demenza, Alzheimer, oltre che ai malati terminali. Dal 2015, la CS ha organizzato con il motto “(De) menz.Kunst.Sinn” (Meno demenza. Arte. Mente) progetti artistici per persone con e senza demenza consentendo la partecipazione alla vita sociale e culturale dei malati. I progetti sono andati aumentando ed ampliandosi per varietà ed offerta. Il prossimo 28 marzo, la CS invita per la prima volta a una “Schubertiade – per le persone con e senza demenza” nella loro struttura nella Pramergasse a Vienna. Il concerto inizierà alle 17 e offre la possibilità di muoversi liberamente in una cornice “in cui le non c’è bisogno che stiano ferme come in una sala da concerto”. Ma la proposta offre continuamente visite a mostre di pittura, musei e dal dicembre 2016 è attivo il programma “Belcanto und Demenz”: gli assistiti si incontrano settimanalmente con il tenore Peter A. Leussink per migliorare l’autostima, la lingua e la diversità di identità con l’aiuto della postura, della respirazione e della voce.

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