Condanna card. Pell: vescovi Australia, “la notizia ci ha scioccato. La nostra speranza, sempre, è che giustizia sia fatta”

“La notizia della condanna del cardinale George Pell in merito alle accuse di abusi sessuali su minori ha scioccato molti in tutta l’Australia e in tutto il mondo, inclusi i vescovi cattolici dell’Australia”. Inizia così il comunicato dell’arcivescovo Mark Coleridge, presidente dei vescovi australiani, a commento della condanna al cardinale Pell emessa a dicembre dal Tribunale ma resa nota solo oggi. Mons. Coleridge ha ricevuto la notizia mentre era in viaggio di ritorno da Roma dove ha partecipato la settimana scorsa all’incontro di tutti i presidenti delle Conferenze episcopali del mondo con Papa Francesco proprio sulla protezione dei minori nella Chiesa. “I vescovi – si legge nel comunicato – sono d’accordo sul fatto che tutti devono essere uguali secondo la legge e rispettino il sistema legale australiano. Lo stesso sistema legale che ha emesso il verdetto, prenderà in considerazione l’appello che ha presentato il team legale del cardinale”. Il cardinale Pell continua infatti a dichiararsi innocente e il suo avvocato prevede di ricorrere in appello. “La nostra speranza, sempre, è che attraverso questo processo, giustizia sia fatta”, scrive mons. Coleridge. “Nel frattempo, preghiamo per tutti coloro che sono stati abusati e i loro cari, e ci impegniamo nuovamente a fare tutto il possibile per garantire che la Chiesa sia un luogo sicuro per tutti, specialmente per i giovani e i vulnerabili”.
Il cardinale Pell è stato condannato in Australia per violenza sessuale su minori. Era accusato di aver abusato di due ragazzini del coro nella sagrestia della cattedrale di Saint Patrick, negli anni Novanta, quando era arcivescovo a Malbourne. Settantasette anni, è stato giudicato colpevole lo scorso dicembre ma il Tribunale ha vietato fino ad oggi ai media di pubblicare l’esito della sentenza. La notizia era comunque trapelata ma non era stata ufficialmente confermata. Rischia fino a 50 anni di carcere. Intanto, i media australiani stanno diffondendo la notizia secondo la quale anche l’arcivescovo di Brisbane, Mark Coleridge, è sotto indagine per il modo in cui ha trattato una donna che aveva offerto informazioni su abusi a minori nella sua diocesi oltre un decennio fa. La denuncia contro Coleridge riguarda un incontro nel 2006 con una donna di Canberra che aveva offerto informazioni su abusi sessuali a minori, in quella che era allora la sua arcidiocesi di Canberra e Goulburn. Secondo la donna il prelato l’ha chiamata “una pettegola” ed ha agito aggressivamente verso di lei. Accuse che Coleridge respinge fermamente.

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