Papa Francesco: ad Apostolikì Diakonia Chiesa Grecia, “in questo tempo di cambiamenti le famiglie cristiane provocate da molte sfide simili”

(Foto Vatican Media/SIR)

“La pastorale familiare è un ulteriore fecondo campo di collaborazione tra ortodossi e cattolici, un campo che richiede di essere coltivato con passione e urgenza”. Lo ha affermato, stamattina, Papa Francesco, ricevendo in udienza, nella Sala dei Papi del Palazzo apostolico vaticano, una delegazione della “Apostolikì Diakonia” della Chiesa di Grecia. “In questo tempo, caratterizzato da cambiamenti molto rapidi nella società, che si ripercuotono in una crescente fragilità interiore, le famiglie cristiane, pur appartenendo ad ambiti geografici e culturali diversi, sono provocate da molte sfide simili – ha osservato il Pontefice -. E noi siamo chiamati a stare loro vicini, ad aiutare le famiglie a riscoprire il dono del matrimonio e la bellezza di custodire l’amore, che si rinnova ogni giorno nella condivisione paziente e sincera e nella forza mite della preghiera”. Non solo: “Siamo chiamati ad essere vicini anche laddove la vita familiare non si realizza secondo la pienezza dell’ideale evangelico e non si svolge nella pace e nella gioia – ha aggiunto il Santo Padre, richiamando l’Amoris laetitia -. Insieme, pertanto, nel rispetto delle rispettive tradizioni spirituali, possiamo collaborare attivamente per promuovere, in vari contesti, nazionali e internazionali, attività e proposte che riguardano le famiglie e i valori familiari”.
Il Papa ha colto l’occasione dell’udienza per trasmettere, al rientro della delegazione ad Atene, i suoi “cordiali e fraterni auguri” a Sua Beatitudine Ieronymos II, che pochi giorni fa, il 16 febbraio, ha celebrato l’undicesimo anniversario della sua intronizzazione.

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