Notizie Sir del giorno: incontro abusi in Vaticano, Europa, manifesto per la famiglia Fafce, voto in Sardegna, Venezuela, Yemen, Quaresima

Incontro abusi in Vaticano: suor Openibo (Uisg), “dare speranza ai giovani” perché “la credibilità della Chiesa è in gioco”

“Forse le parole che il Papa utilizza sono diverse da quelle che alcuni vorrebbero sentire, ma speriamo che con lui si verifichino i cambiamenti”. Così suor Veronica Openibo, nigeriana e superiora generale della Società del Santo Bambino Gesù, alla conferenza stampa del Consiglio esecutivo della Uisg (Unione internazionale superiore generali) a conclusione dell’incontro in Vaticano su “La protezione dei minori nella Chiesa”. Suor Openibo, che ha parlato del “trauma” nell’ascolto delle vittime attraverso il quale “siamo stati tutti convertiti”, ha detto che ora “il lavoro più importante è dare speranza alle vittime e ai nostri giovani per il futuro, perché se non facciamo nulla adesso potrebbe essere troppo tardi, dal momento che la credibilità della Chiesa è in gioco”. (clicca qui)

Europa: card. Bagnasco (Ccee), le difficoltà non oscurino risultati e potenzialità

“L’Europa vive un momento di difficoltà: circostanze di carattere politico e culturale, fenomeni nuovi, spinte contraddittorie, sembrano determinare sentimenti diversi, sensibilità che fanno fatica a dialogare e a comprendersi. Si registrano delle chiusure, forse riaffiorano ricordi non riconciliati; certe prassi sembrano troppo pesanti o poco motivate, circola la percezione che i pesi non siano distribuiti in modo equo, che le diverse identità siano considerate degli ostacoli anziché ricchezza da armonizzare. Tuttavia, ciò non può oscurare i risultati acquisiti e le potenzialità del cammino comune a cui tutto l’Occidente dovrebbe guardare con simpatia”. Lo ha affermato il card. Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente del Consiglio delle Conferenze episcopali europee (Ccee), nella sua relazione al convegno su “Unione Europea: un percorso comune valorizzato dall’armonia tra identità diverse”, che si è tenuto presso l’Archivio storico del Quirinale, alla presenza del capo dello Stato. (clicca qui)

Elezioni europee: Fafce, Manifesto per la famiglia. “Pietra angolare della società”

(Bruxelles) “L’inverno demografico è una silenziosa emergenza che riguarda tutti gli Stati europei. All’Europa occorre una primavera demografica. I figli sono il nostro principale bene comune. Mi impegno ad aumentare la consapevolezza in merito al declino demografico dell’Europa, proponendo provvedimenti e strumenti concreti volti a mutare gli attuali orientamenti”. È il primo punto del decalogo che viene diffuso oggi a Bruxelles dalla Fafce, Federazione delle associazioni familiari cattoliche presenti nei Paesi dell’Unione europea (Federation of Catholic Family Associations in Europe). In vista delle elezioni del 23-26 maggio, la Fafce avvia una campagna, denominata “Vote for the Family”, che viene sottoposta all’adesione di candidati alle votazioni per il rinnovo dell’Euroassemblea. Il manifesto sarà presentato a Bruxelles il prossimo 2 aprile. (clicca qui)

Elezioni regionali: Conte, “non enfatizziamo il voto sardo, dagli esiti nessuna conseguenza per il governo”

Mentre sono in corso le operazione di spoglio per le elezioni regionali in Sardegna “non mi pronuncio sulle valutazioni politiche, attendo di conoscere i risultati. In ogni caso non dobbiamo enfatizzare il ruolo di elezioni regionali che hanno un’importanza per la Sardegna e offriranno sicuramente degli spunti, degli elementi di valutazione per quanto riguarda il dibattito politico nazionale”. Lo ha affermato il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, incontrando i giornalisti al termine del vertice tra l’Unione europea e la Lega degli Stati arabi svoltosi a Sharm el-Sheikh, in Egitto. “Non ritengo che dagli esiti che saranno acclarati potrà derivare una qualche conseguenza per quanto riguarda il governo nazionale”. (clicca qui)

Venezuela: p. Infante (Centro Gumilla) al Sir, “Governo capace di qualsiasi cosa, ora grande incertezza“

“Sabato la reazione del regime è stata del tutto sproporzionata nell’uso della forza. Quanto accaduto mostra chiaramente il volto del Governo, che continua a rifiutarsi di vedere cosa pensa la maggioranza e le condizioni di povertà e difficoltà del popolo. Questo è un Governo capace di qualsiasi cosa per giustificare e mantenere le sue bugie”. Lo spiega al Sir padre Alfredo Infante, gesuita e direttore della rivista “Sic” del Centro Gumilla, gestito dalla Compagnia di Gesù, in riferimento alla drammatica giornata di sabato in Venezuela, durante la quale le forze militari e di polizia fedeli a Maduro hanno incendiato due camion con gli aiuti umanitari provenienti dalla Colombia, sequestrandone un terzo, e avviato una forte repressione alle frontiere con Colombia e Brasile. Prosegue il gesuita: “Noi, che viviamo nelle zone popolari sappiamo di vivere tra la vita e la morte. Sopravviviamo, non viviamo. E il Governo non vuole riconoscere questa realtà, negando il diritto all’alimentazione, alla salute, ai medicinali, usando la forza contro cittadini indifesi”. (clicca qui)

Yemen: Unicef, dal 2015 uccisi 2.672 bambini. Un milione e 200mila vivono in zone di conflitto

“Oggi in Yemen circa 1,2 milioni di bambini continuano a vivere in 31 zone in cui il conflitto è attivo, fra cui Hodeida, Taizz, Hajjah e Sa’da, in aree con forti violenze causate dalla guerra”: è l’ennesima denuncia dell’Unicef, che ricorda le gravi violazioni contro i bambini compiute dal 26 marzo 2015 a dicembre 2018. Si tratta di numeri verificati dalle Nazioni Unite ma potrebbero essere molto maggiori: 2.672 bambini uccisi (1.782 bambini, 744 bambine, 49 non identificati); 4.371 bambini feriti (2.977 bambini, 1.087 bambine); 787 bambini reclutati nei combattimenti; 323 attacchi e uso militare di strutture per l’istruzione; 133 attacchi e uso militare di strutture sanitarie; aumento dei matrimoni precoci, con 2 ragazze su 3 sotto i 18 anni che si sono sposate nel 2017 contro 1 su 2 nel 2016. Dall’accordo di Stoccolma del 13 dicembre 2018  ad oggi 8 bambini sono stati uccisi o feriti. La violenza impressionante nei quattro anni passati, alti livelli di povertà e decenni di conflitti, disinteresse e privazioni stanno ostacolando fortemente la società yemenita, facendo a pezzi il suo tessuto sociale, fondamentale per ogni società e soprattutto per i bambini. (clicca qui)

Quaresima: mons. Caiazzo (Matera), “fraternità uccisa nelle baraccopoli, nei caporalati, nelle mafie. Iniziare cammino di rinascita”

“La fraternità viene uccisa nelle tante baraccopoli disseminate su tutta la terra; nei caporalati che sfruttano la povertà e miseria di esseri umani; nelle associazioni mafiose infiltrate in tutti i settori della vita pubblica e privata”. Lo scrive l’arcivescovo di Matera-Irsina, mons. Antonio Giuseppe Caiazzo, nella sua lettera alla diocesi per la Quaresima 2019. Affermando che “gli uomini sono tra loro fratelli nonostante la differenza di razza, di cultura, di culto, di professione, di colore”, il presule ricorda “l’interrogativo che Dio pone a Caino: ‘Dov’è tuo fratello?’”, che “sottintende la consapevolezza del sangue versato, oggi forte come allora”. “Basti pensare a tutte le periferie dove c’è lo scarto della vita, ai femminicidi che si consumano nei nostri palazzi o per le strade”. (clicca qui)

 

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