Lavoro: nel 2017 denunciati all’Inail 1.536 infortuni al giorno di cui 3 mortali. Numeri in aumento nel 2018

Nel 2017 gli infortuni sul lavoro accaduti e denunciati all’Inail sono stati 561mila, in media 1.536 al giorno, in sostanziale stabilità rispetto al 2016 (210 denunce in meno). Gli infortuni riconosciuti sul lavoro sono più di 379mila, di cui quasi il 22% “fuori dell’azienda”. Le denunce con esito mortale sono state 1.135, poco più di 3 al giorno, confermando il dato del 2016; la riduzione rispetto al 2008 è stata del 29,7% (479 in meno rispetto alle 1.614 di dieci anni fa). Sono alcuni dei dati contenuti nel rapporto “Il mercato del lavoro 2018. Verso una lettura integrata” diffuso oggi da ministero del Lavoro e delle politiche sociali, Istat, Inps, Inail e Anpal. Rispetto al 2008, la diminuzione delle denunce è stata del 35,7%, con 300mila casi in meno. Dai primi anni 2000, quando erano oltre 1 milione, le denunce di infortunio si sono quindi ridotte di quasi la metà. “I primi dati provvisori per il 2018 – si legge nel rapporto – registrano rispetto all’anno precedente un aumento delle denunce in complesso (+0,9%) e, più significativamente, dei casi mortali (+10,1%, pari a 104 denunce in più)”. Nel 2018 i decessi hanno risentito di un più elevato numero di incidenti “plurimi”. Tra quelli più tragici si ricordano, in particolare, il crollo del ponte Morandi a Genova, con 15 denunce di casi mortali, e i due incidenti stradali a Lesina e Foggia in cui hanno perso la vita 16 braccianti. Per quanto riguarda le malattie professionali, nel 2017 sono state 58mila le denunce con una diminuzione del 3,7% rispetto al 2016. Dopo oltre un decennio di crescita, per la prima volta si assiste a una battuta d’arresto. Tuttavia, i primi dati provvisori del 2018 indicano una ripresa del fenomeno (+2,5% rispetto all’anno precedente). In particolare, rispetto al 2008 le denunce per malattie professionali crescono in misura sostanziale (+89,7%), passando da poco più di 30mila a 58mila, soprattutto a seguito di interventi normativi e campagne di sensibilizzazione e informative che ne hanno favorito il riconoscimento. A dato consolidato, ogni anno, a prescindere dalla data di denuncia, sono poco meno di 1.900 i lavoratori deceduti con riconoscimento di malattia da lavoro, con un’età media alla morte avanzata (77 anni).

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