Lavoro: con il Jobs Act l’impatto più rilevante delle agevolazioni contributive per l’assunzione

Riguardo alle agevolazioni contributive a sostegno dell’occupazione da parte delle imprese “in assoluto l’esonero triennale varato per il 2015 risulta il programma che ha avuto l’impatto più rilevante. In questo anno si è avuto un forte aumento sia delle assunzioni che delle trasformazioni di contratti di lavoro a tempo indeterminato”. Lo si legge nel rapporto “Il mercato del lavoro 2018. Verso una lettura integrata” diffuso oggi da ministero del Lavoro e delle politiche sociali, Istat, Inps, Inail e Anpal. Stando ai dati diffusi, si constata un’incidenza dovuta alle agevolazioni dall’andamento variabile: dal 16% del 2014 si è attestata al 61% nel 2015 per poi scendere al minimo del 10% del 2017. Nei primi nove mesi del 2018 si registra infine una risalita (al 15% circa). Generalmente l’incidenza delle agevolazioni è più elevata per le trasformazioni, con il massimo raggiunto nel 2015 (agevolate il 76% del totale). “Se l’esonero triennale del 2015 e quello biennale del 2016 – spiega il Rapporto – hanno mobilitato risorse misurabili in miliardi di euro a favore delle imprese, il Bonus ‘Giovannini’ si è attestato a consuntivo al di sotto dei 100 milioni di euro e ‘Garanzia Giovani’, fino alla metà del 2018, a circa 300 milioni”. A livello territoriale emerge la sovra-concentrazione delle agevolazioni nel Mezzogiorno, che pesa per il 25% sul totale dell’importo delle agevolazioni, per il 19% sull’occupazione dipendente totale. Tra i settori di attività economica, una specializzazione relativa nel ricorso alle agevolazioni è riscontrabile soprattutto per le costruzioni e per il commercio. La quota di aziende incentivate è più elevata tra le aziende maggiori (nel 2016 l’85% beneficiava di almeno un lavoratore incentivato) mentre il ricorso alle agevolazioni è complessivamente più significativo nelle piccole imprese. Quelle sotto i dieci dipendenti assorbono il 40% delle agevolazioni complessive mentre l’incidenza sull’occupazione totale è del 28%; per le imprese con oltre 250 dipendenti questi valori sono rispettivamente il 14% e il 31%.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Territori