Egitto: esperti Onu condannano il Paese per “esecuzioni arbitrarie”

“Esperti Onu per i diritti umani condannano l’esecuzione in Egitto di nove uomini la cui sentenza è stata emessa sulla base di prove ottenute presumibilmente sotto tortura”. È una nota diffusa stamane dal Centro Regionale delle Nazioni Unite che fa riferimento a quanto avvenuto il 20 febbraio. “La pena capitale può essere eseguita solo dopo un processo legale che offra tutte le garanzie possibili, comprese quelle previste dalla legge internazionale sui diritti umani, per garantire un processo equo e sulla base di un giudizio finale”, si legge nella nota che parla di 1451 condanne confermate dalle corti egiziane “da quando il presidente el-Sisi è salito al potere nel luglio 2013”, su un totale di 2.443 richieste da parte dei tribunali di grado inferiore. La preoccupazione espressa dagli esperti Onu è legata al fatto che “diversi altri casi” di persone come quelle giustiziate il 20 febbraio, sono nei tribunali egiziani, in attesa di sentenza e con “segnalazioni di mancanza di processo legali”. Si tratta di “esecuzioni arbitrarie” perché si è proceduto con l’esecuzione della pena di morte sulla base di “processi seriamente viziati, in violazione del diritto internazionale sui diritti umani”, ma anche “leggi egiziane che vietano l’uso di prove ottenute sotto tortura”. Già nel gennaio 2018 gli esperti Onu avevano chiesto all’Egitto di “fermare tutte le esecuzioni previste” a motivo di gravi violazioni dei processi.

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