Papa Francesco: discorso conclusivo incontro abusi, “grazie” alla “stragrande maggioranza dei sacerdoti fedeli al loro celibato”. Il “santo popolo di Dio” ci libererà dal “clericalismo” / 9

“Permettetemi un sentito ringraziamento a tutti sacerdoti e i consacrati che servono il Signore fedelmente e totalmente e che si sentono disonorati e screditati dai comportamenti vergognosi di alcuni loro confratelli. Tutti – Chiesa, consacrati, Popolo di Dio e perfino Dio stesso – portiamo le conseguenze delle loro infedeltà”. È il “grazie” del Papa, “a nome di tutta la Chiesa”, rivolto alla “stragrande maggioranza dei sacerdoti che non solo sono fedeli al loro celibato, ma si spendono in un ministero reso oggi ancora più difficile dagli scandali di pochi – ma sempre troppi – loro confratelli”. “E grazie anche ai fedeli che ben conoscono i loro bravi pastori e continuano a pregare per loro e a sostenerli”, ha detto Francesco concludendo il suo discorso al termine del summit vaticano sulla pedofilia, in cui ha sottolineato “l’importanza di dover trasformare questo male in opportunità di purificazione”. “Guardiamo alla figura di Edith Stein – Santa Teresa Benedetta della Croce”, l’esortazione del Papa, che ha preso in prestito la santa compatrona d’Europa: “Nella notte più oscura sorgono i più grandi profeti e i santi. Tuttavia, la corrente vivificante della vita mistica rimane invisibile. Sicuramente gli avvenimenti decisivi della storia del mondo sono stati essenzialmente influenzati da anime sulle quali nulla viene detto nei libri di storia. E quali siano le anime che dobbiamo ringraziare per gli avvenimenti decisivi della nostra vita personale, è qualcosa che sapremo soltanto nel giorno in cui tutto ciò che è nascosto sarà svelato”.
“Il Santo Popolo fedele di Dio, nel suo silenzio quotidiano, in molte forme e maniere continua a rendere visibile e attesta con ‘cocciuta’ speranza che il Signore non abbandona, che sostiene la dedizione costante e, in tante situazioni, sofferente dei suoi figli”.
“Il Santo e paziente Popolo fedele di Dio, sostenuto e vivificato dallo Spirito Santo, è il volto migliore della Chiesa profetica che sa mettere al centro il suo Signore nel donarsi quotidiano”, la tesi di Francesco, secondo il quale “sarà proprio questo Santo Popolo di Dio a liberarci dalla piaga del clericalismo, che è il terreno fertile per tutti questi abomini”.
“Il risultato migliore e la risoluzione più efficace che possiamo dare alle vittime, al Popolo della Santa Madre Chiesa e al mondo intero sono l’impegno per una conversione personale e collettiva, l’umiltà di imparare, di ascoltare, di assistere e proteggere i più vulnerabili”, ha concluso il Papa, lanciando “un sentito appello per la lotta a tutto campo contro gli abusi di minori, nel campo sessuale come in altri campi, da parte di tutte le autorità e delle singole persone, perché si tratta di crimini abominevoli che vanno cancellati dalla faccia della terra: questo lo chiedono le tante vittime nascoste nelle famiglie e in diversi ambiti delle nostre società”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Chiesa