Biodiversità: Coldiretti su allarme Fao, in Italia scomparse 3 varietà di frutta su 4 e 1,7 milioni di animali di fattoria in 10 anni

In Italia sono scomparse dalla tavola tre varietà di frutta su quattro nell’ultimo secolo anche per effetto dei moderni sistemi della distribuzione commerciale che privilegiano le grandi quantità e la standardizzazione dell’offerta. E’ quanto afferma la Coldiretti nell’evidenziare gli effetti dell’allarme lanciato dalla Fao sulla perdita di biodiversità con “Il rapporto sullo Stato della biodiversità mondiale per l’alimentazione e l’agricoltura”. “In Italia nel secolo scorso – sottolinea Coldiretti – si contavano 8.000 varietà di frutta, mentre oggi si arriva a poco meno di 2.000 e di queste ben 1.500 sono considerate a rischio di scomparsa, ma la perdita di biodiversità riguarda l’intero sistema agricolo, dagli ortaggi ai cereali, dagli ulivi fino ai vigneti. Un pericolo che riguarda anche la fattori” dove “sono scomparsi 1,7 milioni tra mucche, maiali, pecore e capre negli ultimi dieci anni”. Un addio che ha riguardato soprattutto la montagna e le aree interne più difficili dove mancano condizioni economiche e sociali minime per garantire la permanenza di pastori e allevatori. “A rischio – denuncia Coldiretti –la straordinaria biodiversità delle stalle italiane dove sono minacciate di estinzione ben 130 razze allevate tra le quali ben 38 di pecore, 24 di bovini, 22 di capre, 19 di equini, 10 di maiali, 10 di avicoli e 7 di asini”. “La biodiversità non è solo un valore ambientale ma anche economico”, afferma il presidente Coldiretti Ettore Prandini. Un valore che Coldiretti è impegnata a difendere nei mercati e nelle fattorie con i “Sigilli” di Campagna Amica, prodotti della biodiversità agricola italiana strappati all’estinzione o indissolubilmente legati a territori specifici: 311 prodotti e razze animali.

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