Razzismo a Melegnano: Aibi, “rilanciare le adozioni in Africa”. Serve “concretezza”, “no strumentalizzazioni”

“Un gesto che continua ad indignare, quanto avvenuto a Melegnano, nel milanese, lunedì mattina”. Così l’Associazione Amici dei bambini (Aibi) definisce quanto accaduto a una famiglia della piccola cittadina che ha adottato un ragazzo senegalese di 22 anni, dopo averlo ospitato per due anni: la famiglia, infatti, ha trovato “sul muro perimetrale della sua abitazione una frase di stampo razzista. Pochi giorni dopo il secondo episodio”
Una città – ha precisato subito il sindaco, come ricorda l’Aibi – che “è sempre stata caratterizzata per un’accoglienza convinta senza distinzioni di sorta” e che nei prossimi giorni ospiterà per le sue vie una fiaccolata di condanna e tolleranza zero.
“Rilanciare le adozioni in Africa e condannare gesti come questi, l’unica risposta che può dare la politica”. È questo l’appello delle famiglie adottive di Aibi, e non solo, che in queste ore ci scrivono “in segno di solidarietà alla famiglia”, convinte che “le strumentalizzazioni politiche non servano”. “Ci vuole concretezza, quella delle famiglie italiane da sempre le più accoglienti del mondo”, sottolinea Amici dei bambini.
“Le famiglie italiane conoscono bene il valore dell’accoglienza e sono milioni, più di 99 milioni per l’esattezza, i bambini africani orfani che attendono una famiglia”, aggiunge Aibi.
“Serve l’impegno della politica italiana per un rilancio delle adozioni internazionali in Africa. Ci sono quasi 100 milioni di bambini privati del sacro diritto ad avere una famiglia”, rammenta Marco Griffini, presidente di Amici dei bambini. Dalle famiglie adottive arriva, così, l’appello al Governo “per un rilancio delle adozioni in Africa”.

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