Notizie Sir del giorno: Papa a incontro abusi in Vaticano, Cl su Formigoni, primo consultorio familiare in Grecia, Forum famiglie congratulazioni a Blangiardo

Papa Francesco: a incontro abusi in Vaticano, “invitare a parlare una donna sulle ferite della Chiesa è invitare la Chiesa a parlare su se stessa”

“Invitare a parlare una donna sulle ferite della Chiesa è invitare la Chiesa a parlare su se stessa, sulle ferite che ha”. Lo ha detto, a braccio, il Papa, intervenuto oggi nell’Aula nuova del Sinodo dopo aver ascoltato la relazione di Linda Ghisoni, sottosegretario per la Sezione per i fedeli laici del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, e una sua risposta ad una delle domande pervenute dall’assemblea, al termine della sessione pomeridiana della seconda giornata di lavori in Vaticano su “La protezione dei minori nella Chiesa”. “Pensare anche la Chiesa con le categorie di una donna”, l’invito finale di Francesco, che ha esordito con un omaggio alla relatrice: “Ascoltando la dottoressa Ghisoni ho sentito la Chiesa parlare di se stessa. Cioè tutti noi abbiamo parlato sulla Chiesa. In tutti gli interventi. Ma questa volta era la Chiesa stessa che parlava”. “Non solo una questione di stile”, ha puntualizzato Francesco nel suo primo intervento a braccio alla “tre giorni” in corso fino a domenica: “Il genio femminile che si rispecchia nella Chiesa che è donna”. “Invitare a parlare una donna non è entrare nella modalità di un femminismo ecclesiastico, perché alla fine ogni femminismo finisce con l’essere un machismo con la gonna”, ha specificato il Papa sgombrando ogni equivoco sul suo modo di intendere la questione femminile nella comunità ecclesiale: “Invitare a parlare una donna sulle ferite della Chiesa è invitare la Chiesa a parlare su se stessa, sulle ferite che ha. E questo credo che sia il passo che noi dobbiamo fare con molta forza: la donna è l’immagine della Chiesa che è donna, è sposa, è madre. Uno stile”. (clicca qui)

Roberto Formigoni in carcere: Comunione e liberazione, “soffriamo insieme a lui”

“In questo momento soffriamo insieme a Roberto Formigoni, nella consapevolezza che solo Dio può ultimamente e veramente vedere il cuore dell’uomo e può rispondere al bisogno di misericordia che tutti abbiamo. Lo accompagniamo con la preghiera in questa circostanza per lui così drammatica, che viviamo come un potente richiamo alla conversione di ciascuno di noi”. Lo scrive in una nota Comunione e Liberazione in merito alla carcerazione dell’ex presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, entrato oggi nel carcere di Bollate (Milano) per scontare la condanna in via definitiva a 5 anni e 10 mesi per il caso Maugeri-San Raffaele. “Nessuna prova può cancellare la compagnia che Cristo fa alla nostra vita, consentendoci di ricominciare sempre, nell’umile certezza che tutto collabora misteriosamente al bene – conclude la nota -: questo è ciò che domandiamo al Padre per Roberto e per noi”. (clicca qui)

Chiesa d’Inghilterra: una task-force per arginare il problema senzatetto. “Povertà abitativa scandalo nazionale”

Il Sinodo generale della Chiesa d’Inghilterra chiede la formazione di una “task force” della Chiesa anglicana per affrontare la questione dei senzatetto: il compito di questo gruppo di lavoro sarà quello di “facilitare la concertazione fra le iniziative esistenti, riunendo rappresentanti delle organizzazioni non profit che lavorano per i senzatetto, del governo locale e centrale per stabilire e coordinare una strategia nazionale”, si legge nella mozione approvata dal Sinodo. Scopo sarebbe “identificare e colmare le lacune nei servizi ai senzatetto”. “Il livello della povertà abitativa in Gran Bretagna è a dir poco uno scandalo nazionale”, ha affermato nel dibattito Mark Sheard, che presiede il Consiglio per la missione e gli affari pubblici della Chiesa d’Inghilterra. La task force attingerebbe dal bagaglio di esperienza sul campo, per offrire “soluzioni rapide ed efficaci a questo problema urgente”. Il 70% delle parrocchie anglicane è già attiva in vario modo nell’arginare le sofferenze delle persone che non hanno dimora. Il Sinodo, che si chiude domani, ha approvato anche un “codice di buone prassi” che guiderà le parrocchie nelle celebrazioni e nella condivisione di edifici con altre Chiese. Oggi in agenda salvaguardia del creato e giovani. (clicca qui)

Diseguaglianze: Ricciardi (Univ. Cattolica), “si dà per scontato il sistema sanitario ma non è così”

Del ruolo del Servizio sanitario nazionale contro le disuguaglianze ha parlato Walter Ricciardi, docente dell’Università Cattolica, durante il convegno “Bambini e disuguaglianze” al Policlinico Umberto I di Roma. “Bisogna aumentare la consapevolezza – ha detto -. Si dà per scontato il Sistema sanitario ma non è così. Non c’è consapevolezza dal punto di vista economico e di una governance che ci siamo inflitti con la suddivisione del servizio in vari servizi regionali. Dopo questa divisione vivere in Campania o nelle Marche significa vivere in due pianeti diversi. Ai governi bisogna chiedere di non fare chiacchiere”. “Per riconciliare delle dicotomie, fra cui i tagli lineari e la rapida innovazione tecnologica, bisogna essere bravi, allineare una serie di elementi, ovvero, una missione difficilissima in Italia. Le crescenti disuguaglianze fra Nord e Sud vanno combattute. Noi ce la mettiamo tutta ma va fatta una squadra più vasta fatta da politici e cittadini. Sarà una battaglia soprattutto per i cittadini che mettono sempre più mano al portafoglio per curarsi. Contro tutte le logiche – ha concluso – ancora speriamo che il servizio sanitario nazionale ce la farà”. (clicca qui)

Grecia: Caritas Armena e Hellas, nasce il primo consultorio familiare nel Paese ellenico

Un consultorio familiare per rispondere in modo efficace ai bisogni delle famiglie in difficoltà: è quanto si propongono mons. Joseph Bazouzou, amministratore apostolico degli armeni cattolici in Grecia, Caritas Italiana, in sinergia con Caritas Hellas e Atene, ed altri partner che in queste settimane stanno lavorando al lancio dell’iniziativa. “La crisi economica e finanziaria – spiega al Sir mons. Bazouzou – ha avuto un grande impatto sulle famiglie. Per questo ci attende un lavoro duro e complicato. I problemi delle famiglie sono tanti e legati anche a liti, separazioni, divorzi. L’ascolto che può dare un Consultorio familiare aiuterà a fornire una soluzione ai problemi. Lo stesso vale per quelle famiglie in cui si manifestano disagi comportamentali, problemi psichici e fisici. Spesso i genitori non sono in grado di provvedere ai bisogni del proprio nucleo familiare e ciò provoca notevoli ricadute psicologiche. Per tutti questi motivi serve qualcuno preparato che sappia consigliare la famiglia sulle strade da percorrere per uscire fuori dalla crisi”. Il lavoro del consultorio familiare andrà ad affiancarsi quello del Centro di ascolto, sito presso la sede della Caritas dell’esarcato armeno cattolico di Atene, nel quartiere di Neos Kosmos. (clicca qui)

Istat: De Palo (Forum famiglie), congratulazioni a Blangiardo per sua nomina a presidente

“Accogliamo con gioia l’avvio dell’attività del professor Blangiardo alla guida dell’Istituto nazionale di statistica e gli facciamo, come Forum delle associazioni familiari, il più sincero in bocca al lupo per l’importante e delicata sfida che avrà di fronte nei prossimi anni. Professionista serio, grande studioso, ricordiamo con piacere che insieme al professor Alessandro Rosina presentammo con lui, all’intero mondo politico, il Patto per la natalità”. Così il presidente nazionale del Forum delle associazioni familiari, Gigi De Palo, alla notizia dell’inizio ufficiale della presidenza del demografo Giancarlo Blangiardo all’Istat. “Siamo profondamente convinti – prosegue De Palo – che, anche grazie al suo impulso, l’Istituto sarà ancora più orientato a fornire all’opinione pubblica e alle istituzioni politiche, economiche e sociali del Paese le tendenze e le interpretazioni più rilevanti e significative dei dati che riguardano il presente e il futuro delle famiglie italiane. Anche da quest’attenzione passano le azioni necessarie a migliorare la vita delle famiglie e a rilanciare le politiche familiari in Italia”. (clicca qui)

Venezuela: Unhcr e Oim, 5mila persone al giorno hanno lasciato il Paese nel 2018

Sarebbero a oggi 3,4 milioni i rifugiati e migranti che dal Venezuela si sono sparpagliati in tutto il mondo, di cui 2,7 milioni nei Paesi dell’America latina e dei Caraibi. Le cifre sono state diffuse da Unhcr, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, e dall’Oim, l’Organizzazione internazionale per le migrazioni. In Colombia ci sono oltre 1,1 milioni di venezuelani, in Perù, 506.000, in Cile 288.000. “I Paesi della regione hanno mostrato un’enorme solidarietà con i rifugiati e i migranti dal Venezuela e hanno attuato soluzioni ingegnose per aiutarli”, ha dichiarato Eduardo Stein, rappresentante speciale congiunto Unhcr-Iom per rifugiati e migranti venezuelani: queste cifre, tuttavia implicano un “grave carico” sulle comunità di accoglienza e il “continuo bisogno di sostegno da parte della comunità internazionale”. “I governi della regione hanno rafforzato la loro risposta nazionale e stanno cooperando – attraverso il processo di Quito – per migliorare l’assistenza e la protezione dei cittadini venezuelani e facilitare la loro inclusione legale, sociale ed economica”, spiega una nota Unhcr-Iom. Un nuovo incontro regionale è previsto a Quito nella prima settimana di aprile. Dallo scorso dicembre è anche attivo un “piano di risposta umanitaria per i rifugiati e i migranti” (Rmpr) per le persone scappate dal Venezuela. Nel 2018 una media di 5mila persone al giorno ha lasciato il Paese. (clicca qui)

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Territori